Annuncio pubblicitario
Italia markets open in 3 hours 8 minutes
  • Dow Jones

    39.853,87
    -504,23 (-1,25%)
     
  • Nasdaq

    17.342,41
    -654,99 (-3,64%)
     
  • Nikkei 225

    38.047,85
    -1.546,55 (-3,91%)
     
  • EUR/USD

    1,0845
    +0,0001 (+0,01%)
     
  • Bitcoin EUR

    59.004,54
    -1.917,54 (-3,15%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.308,99
    -56,90 (-4,16%)
     
  • HANG SENG

    17.068,54
    -242,51 (-1,40%)
     
  • S&P 500

    5.427,13
    -128,61 (-2,31%)
     

Caro-voli, governo ridimensiona misure, stop al tetto, verifica affidata ad Antitrust

Un jet di Ryanair danneggiato sulla pista dell'aeroporto di Ciampino a Roma

ROMA (Reuters) -Il governo ha ridimensionato le misure annunciate ad agosto contro il caro-voli, eliminando di fatto il tetto agli incrementi per le rotte verso le isole, dopo che alcune compagnie aeree, tra cui Ryanair, ne avevano contestato la legittimità.

L'esecutivo ha deciso ora di assegnare all'Antitrust il compito di sorvegliare sugli incrementi delle tariffe aeree.

La proposta di affidare la questione all'Autorità garante della concorrenza è stata avanzata in un emendamento al decreto di agosto, che Ryanair aveva definito "illegale e inapplicabile".

Nell'emendamento il governo chiede che l'Antitrust verifichi - su istanza di un soggetto o anche d'ufficio - che il coordinamento algoritmico delle tariffe praticate dalle compagnie aeree non comporti una intesa restrittiva della concorrenza e accerti che il livello dei prezzi fissati attraverso un sistema di gestione dei ricavi non costituisca abuso di posizione dominante.

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

L'Antitrust, che ha il potere di imporre multe alle compagnie, "può tener conto" della circostanza che tali condotte siano praticate su rotte nazionali di collegamento con le isole, o durante un periodo di picco di domanda legata alla stagionalità o a uno stato di emergenza nazionale e "conducono a un prezzo di vendita del biglietto o dei servizi accessori, nell'ultima settimana antecedente il volo, superiore alla tariffa media del volo di oltre il 200 percento".

Nel decreto di agosto l'esecutivo vietava alle compagnie aeree di aumentare le tariffe per Sicilia e Sardegna oltre un livello "superiore del 200%" rispetto al prezzo medio dei voli per quelle tratte.

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha spiegato che "non ci sarà un tetto" ma che si raggiungerà lo stesso obiettivo superando possibili ostacoli.

Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, ha parlato invece di misure insufficienti chiedendo maggiori poteri per l'Antitrust.

Un rappresentante di Ryanair ha detto a Reuters che è prematuro esprimere giudizi sulle nuove misure.

Lo scorso dicembre l'Antitrust ha aperto un'istruttoria per accertare l'eventuale abuso di posizione dominante relativamente ai prezzi applicati da diverse compagnie aeree, tra cui Ryanair, EasyJet e Wizz Air, per i voli da e per la Sicilia nel periodo natalizio.

(In redazione Claudia Cristoferi, editing Francesca Piscioneri, Andrea Mandalà)