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Carola Rackete, la ex "capitana" della Sea Watch adesso salva gli alberi

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L'ex Capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, stava protestando da giorni nella foresta di Dannenröder, nella Germania centrale, per impedire che gli alberi venissero tagliati per far posto al progetto dell'autostrada 49.

Secondo quanto riportato dal sito Berliner Zeitung, Rackete e altri attivisti sarebbero finiti sotto custodia delle forze dell'ordine tedesche. La 32enne aveva occupato una parte della foresta, come sostenuto anche dal gruppo di protesta "Dannenröder Wald Occupation" e come testimoniano le immagini della giovane tedesca, presente sul posto in costume da pinguino.

Carola Rackete (REUTERS/Kai Pfaffenbach)
Carola Rackete (REUTERS/Kai Pfaffenbach)

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Prima di essere portata via dagli agenti di polizia, Rackete aveva registrato un videomessaggio pubblicato sul proprio account Twitter, nel quale denunciava la situazione in cui si trovano molte foreste del globo: "Qui la società civile dice basta! In Germania ci sono centinaia di progetti di costruzione di strade. È assurdo vista la crisi climatica".

Intanto la polizia, che ha proseguito l'operazione di abbattimento della foresta antica oltre 300 anni, ha fatto sapere di aver arrestato già una decina di persone.

Rackete ha raggiunto la fama internazionale quando, nel giugno 2019, come capitano della "Sea-Watch 3", ha portato in salvo dalle acque del Mediterraneo 53 rifugiati. Dopo aver atteso settimane in mare, è entrata nel porto di Lampedusa la notte del 29 giugno, nonostante il divieto delle autorità italiane, speronando una motovedetta della Guardia di Finanza.

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