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Caruso (Unipace): "Discussione su Cina pietra angolare in discorso disinformazione"

·2 minuto per la lettura

"La discussione sulla Cina rappresenta la pietra angolare del discorso sull'informazione e sulla disinformazione. Noi oggi non siamo potuti entrare nel merito di tutto quello che ha fatto, non ha fatto o avrebbe potuto fare la Cina. Però quello che vedo è che tutto questo ha scatenato una disinformazione tale che ha alzato anche il livello del conflitto politico internazionale". È quanto dichiarato dalla professoressa Daniela Caruso, docente Universitaria di Storia, Università della Pace, nel corso della Conferenza "Effetti della disinformazione, dai conflitti alla quotidianità", organizzata dall’Università internazionale per la Pace di Roma, in partnership con la Web Press Media Reporter Association, che si è tenuta oggi presso la sede di Adnkronos Roma in Piazza Mastai, 9.

"Noi stiamo andando - sottolinea - verso una nuova guerra fredda e la pandemia è stata l'arma attraverso la quale si è alzato il tenore della discussione politica. Io penso che non sia il caso di tornare al clima degli anni '50 e al maccartismo che non ci ha portato a nulla come la storia insegna. Noi siamo in un mondo globalizzato e multipolare e dobbiamo dialogare, dialogare con tutti, a maggior ragione in questo momento così delicato in cui la pandemia rappresenta una tragedia di tutti, di tutto il mondo e non riguarda una sola popolazione".

"Invito le istituzioni e la politica ad abbassare i toni contro la Cina. Stiamo andando - ricorda - verso una situazione che non farà bene a nessuno. Ricordo che il 2022 è l'anno della cultura Italia-Cina e io mi auguro veramente che le istituzioni, vogliano prendere al volo questa occasione perché l'Italia diventi promotrice di pace e di mediazione". "In fondo - osserva - il ruolo dell'Italia, sia geograficamente che culturalmente, è sempre stato di mediazione. Noi abbiamo 50 anni di rapporti distesi e sereni con la Cina. Tutta questa situazione sta rovinando i nostri rapporti e sta producendo nuove polarizzazioni che veramente non mi auguro".

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