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Cashback di stato annullato? Come funziona, cosa può succedere

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·1 minuto per la lettura

Cashback di stato a rischio? Cashback annullato? Il rimborso del 10% delle spese compiute con carta di credito o bancomat rischia di essere ridotto o addirittura annullato dal governo per i costi eccessivi, come riferisce laleggepertutti.it sulla base delle anticipazioni di Italia Oggi.

Cosa potrebbe succedere, quindi? L'ipotesi principale riguarderebbe il cancellazione del superpremio di 3.000 euro per chi realizza il maggior numero di transazioni possibili. Il maxirimborso è finito nel mirino di alcuni esercenti, in particolare dei benzinai, che vedono alcuni clienti fare decine di transazioni per pagare un pieno di carburante (operazioni sulle quali l’esercente paga dei costi).

L’altra possibilità, cioè quella di eliminare del tutto il cashback, non è da escludere: il meccanismo potrebbe essere annullato alla fine del 2021 e rimarrebbe in vigore per un solo anno, non due.

Togliendo anticipatamente il cashback il 31 dicembre prossimo, lo Stato riuscirebbe a risparmiare i 3 miliardi di euro che dovrebbe spendere nel 2022 per i rimborsi delle spese effettuate fino al 30 giugno 2022, cioè quando finisce il primo semestre del prossimo anno durante il quale si accumulano le spese valide per il cashback.

Tuttavia, ricorda laleggepertutti.it, il Governo dovrà tenere conto delle spese fatte finora, cioè dal 1° gennaio 2021, visto che il pagamento dei rimborsi del cashback di Natale è stato già fatto (oltre 2 milioni di bonifici per un totale di 223 milioni di euro). Quindi, se vorrà mettere mano alla misura, dovrà fare in modo che i quasi 8 milioni di italiani che hanno aderito all’iniziativa non perdano i vantaggi fin qui accumulati. Questi consumatori dovranno ottenere i loro rimborsi a luglio, sempre che abbiano fatto almeno 50 operazioni nel primo semestre.