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Cassa integrazione, le ultime novità

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Per la cassa integrazione arrivano chiarimenti dall'Inps sulla scadenza del 15 novembre, introdotta dal decreto Ristori bis n. 149/2020 del 9 novembre, con il messaggio n°4222 dell'11 novembre. Il decreto Ristori bis, spiega Money.it , interviene sui termini decadenziali per l'invio delle domande di cassa integrazione e per la trasmissione dei dati per il pagamento e il saldo dei trattamenti, forniti dal decreto Ristori n. 137/2020, in vigore dal 29 ottobre, introducendo la scadenza del 15 novembre. La scadenza del 15 novembre è relativa alle domande di cassa integrazione (di cui agli articoli da 19 a 22-quinquies del decreto Cura Italia e successive modificazioni), chiarisce INPS, come anche per la trasmissione dei dati per il pagamento e il saldo. La data del 15 novembre si sostituisce a i termini che nella disciplina ordinaria si collocano tra il 1° e il 30 settembre 2020. Specifica l'Istituto che "le Strutture territoriali provvederanno a definire le istanze di cui trattasi (ad esempio, domande di trattamenti con inizio del periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa ad agosto 2020), inviate dalle aziende oltre il termine del 30 settembre 2020, purché pervenute entro la data del 15 novembre 2020". INPS ricorda che l'articolo 3 del decreto-legge 7 ottobre 2020 n.125 ha già rimandato al 31 ottobre scorso le scadenze delle domande di cassa integrazione che inizialmente si collocavano tra luglio e agosto secondo i commi 9 e 10 del decreto Agosto. Il decreto Ristori bis, come ricorda Money.it, estende le 6 settimane di cassa integrazione introdotte dal decreto Ristori anche ai lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del decreto, quelli assunti dopo il 13 luglio 2020. Non è chiaro, dalla formulazione del legislatore, se ci si riferisca alla data del 9 novembre o del 29 ottobre, sebbene la relazione tecnica che accompagna il Ristori bis parli di lavoratori in forza alla data dell’entrata in vigore del decreto-legge n.137/2020 quindi quella del 29 ottobre. INPS potrebbe chiarire questo aspetto nella prossima già annunciata circolare per la nuova cassa integrazione.