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Cattolica: i retroscena del ribaltone che fa infuriare anche Buffett, alcuni soci pronti a dar battaglia

Titta Ferraro

L'uscita di scena dell'ad Alberto Minali, sfiduciato a sorpresa dal cda di Cattolica Assicurazioni, fa ancora discutere. Come riferito ieri da Il Sole 24 Ore, Warren Buffett - che è azionista con oltre il 9% del capitale - avrebbe manifestato con una mail al direttore generale di Cattolica Assicurazioni, Carlo Ferraresi, il proprio disappunto per il ribaltone al vertice della compagnia veronese. Anche Fondazione CariVerona avrebbe manifestato un certo dissenso. Il responsabile investimenti nel settore assicurativo di Berkshire Hathaway, Ajit Jain, avrebbe concordato con Ferraresi un incontro negli Usa per la prossima settimana per un confronto diretto.

Ieri intanto due piccoli azionisti hanno acquistato una pagina pubblicitaria su un giornale locale per chiedere modifiche alla governance e un’assemblea straordinaria. Stando a quanto riferisce oggi Repubblica, alcune famiglie azioniste stanno meditando di attivarsi e chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria. Lo statuto di Cattolica prevede per la convocazione di un'assemblea speciale un quorum basso del 2,5% del capitale oppure 450 firme.

All'origine della rottura, riporta sempre il quotidiano diretto da Carlo Verdelli, ci sarebbe la presa di posizione del manager circa un mese fa quando prospettò in cda, nel caso di accordo di bancassurance con Ubi, un ingente aumento di capitale da 600-800 milioni che avrebbe implicato la trasformazione in spa per recuperare risorse.