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Cattolica: ribaltone ai vertici rallenta esecuzione Business Plan. Rating rimane hold (Equita)

Alessandra Caparello

Nonostante un mercato molto competitivo e un contesto sfidante in termini di tassi di interesse, Cattolica Assicurazione conferma la volontà di rispettare gli obiettivi di piano. Così emerge dalla call con gli analisti da cui, ricorda Equita, è stato sottolineato il calo nei primi nove mesi del 2019 del 6% su base annua dell’utile operativo, calo interamente attribuibile a un impatto da sinistri atmosferici di 40 milioni (netto riassicurazione) superiore all’anno scorso (6.9% sul CR vs 4.1% CR 9M18).

Nei giorni scorsi il ribaltone ai vertici per Cattolica Assicurazioni. Il consiglio di amministrazione del gruppo assicurativo di Verona ha revocato all’amministratore delegato Alberto Minali le deleghe operative e, sentito il comitato nomine, ha conferito tutti i poteri al direttore Generale, Carlo Ferraresi. Una decisione, quella del board, presa alla luce delle divergenze con Minali. "Il cda ha constatato e preso atto che si è progressivamente verificata una divergenza di visione con l’amministratore delegato - recita una nota - per quanto riguarda l’organizzazione societaria, gli scenari strategici e i rapporti con i soci e col mercato, con la conseguenza di una non fluida, distesa e positiva posizione dell’ad verso il cda e una non sufficiente sintonia e organicità nelle rispettive competenze".

Il calo delle polizze RC-Auto (-1.7%) è leggermente superiore alle attese, m a è principalmente dovuto a un tema di repricing. Il mercato auto è ancora molto competitivo e il CR Auto è in area 101%-102% pre smontamento riserve, anche per il mantenimento di una politica di riservazione prudente. Il ritmo di rilascio delle riserve è percepito come sostenibile anche in futuro. Confermata l’ottima performance della rete Banco BPM nel corso del trimestre e la forte crescita nel collocamento di Unit Linked (+80% YoY).

Gli analisti di Equita confermano il rating HOLD in quanto ritengono che la fase di transizione conseguente il cambio di CEO possa rallentare l’esecuzione del Business Plan e, quindi, del processo di turnaround in corso. Riteniamo infatti che – concludono gli analisti - rerating significativo sia improbabile fino a quando la profittabilità rimane al di sotto di quella dei peers. A Piazza Affari al momento il titolo è in rosso dello 0,47%.