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Cautela a Piazza Affari: Azimut brilla, bene anche Banca Mediolanum

Daniela La Cava
·2 minuto per la lettura

Partenza positiva per Piazza Affari ma all'insegna della cautela. A Milano, l'indice Ftse Mib ha iniziato la seduta in rialzo e ora mostra un leggero calo dello 0,15% a 22.690 punti, dopo avere chiuso la prima seduta della settimana a -0,32% a quota 22.722 punti. Tra gli investitori aleggia una certa prudenza dopo i rialzi di inizio anno ma oggi stanno cercando di lasciarsi alle spalle le incertezze sulla situazione politica negli Stati Uniti e sull'evoluzione della pandemia di coronavirus. Osservando le performance dei singoli titoli protagonista sin dai primi minuti di scambi è Azimut, che mostra un rialzo di oltre il 3%. A sostenere il titolo del big italiano del risparmio gestito sono le indicazioni arrivate stamattina dai conti 2020. Sulla base dei primi dati di sintesi e delle stime dei risultati del 2020, il Gruppo Azimut prevede, infatti, di chiudere il 2020 con il miglior utile netto consolidato della storia del gruppo, compreso fra i 375 milioni di euro e i 415 milioni, superando il record del 2019. La parte alta della forchetta potrebbe beneficiare di effetti di bilancio connessi all’approvazione della Legge n. 178/2020 con riferimento al riallineamento fiscale dell’avviamento della capogruppo italiana. Intonazione positiva anche per Banca Mediolanum che sale di circa il 2,8% e per STM che avanza di circa un punto percentuale. Sul fondo invece staziona Prysmian in flessione del 3,4%, ma anche Terna che cede circa l'1,09%. In Italia oggi si guarda alle aste: parte infatti oggi il percorso 2021 di rifinanziamento del debito da parte del Tesoro italiano. Si parte con l'asta Bot a 12 mesi da 7 miliardi di euro. Il 14 gennaio andranno in scadenza titoli annuali di uguale entità. Il 14 gennaio è invece prevista l'asta di Btp a media e lunga scadenza per massimi 9,25 miliardi. Nel dettaglio Btp triennali (scadenza gennaio 2024) per 2,25-2,75 mld di euro, Btp a 7 anni (marzo 2028) per 4-4,5 mld e infine Btp a 30 anni (settembre 2051) per 1,5-2 mld.