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Cdp, da 170 anni finanzia lo sviluppo dell'Italia: Mattarella e Conte a evento domani

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Un patrimonio degli italiani, che, grazie alla raccolta postale, finanzia lo sviluppo del Paese. E' questa la Cassa Depositi e Prestiti, vera e propria 'spina dorsale' della crescita italiana, pronta a mobilitare nei prossimi tre anni oltre 110 miliardi di euro di risorse proprie per la crescita economica e lo sviluppo sostenibile, che domani inaugura le celebrazioni per i suoi 170 anni alla presenza delle più alte cariche dello Stato, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal premier Giuseppe Conte e dal presidente della Camera Roberto Fico. 

Governo presente quasi al completo all'evento, alle 11.00 all’ex Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in piazza Verdi: sono attesi il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il ministro delle Infrastrutture De Micheli, il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli, il ministro del Sud Provenzano, il ministro della Cultura Franceschini, il ministro dei Rapporti con il parlamento Fraccaro, il ministro dell'Innovazione Pisano. Tra i grandi nomi dell'economia figurano invece il presidente dell'Acri Francesco Profumo, il presidente dell'Arera Stefano Besseghini. E poi, ancora, Giuseppe Guzzetti e il presidente di Consob Paolo Savona. 

L'obiettivo dell'evento sarà quello di offrire "un’occasione di riflessione, tra le più alte cariche dello Stato e nel Paese, sul ruolo che questa istituzione finanziaria ha svolto nel tempo, perseguendo il costante sviluppo dei valori costituzionali dell’eguaglianza, del lavoro, del risparmio e del sostegno alle autonomie locali". 

D'altra parte, spiega Cassa Depositi e prestiti nell'invito all'evento recapitato alle più alte personalità, "la storia di Cdp si interseca, infatti, con la storia politica, economica e sociale dell’Italia, avendone accompagnato gli stessi processi di costruzione dello Stato unitario, di rinnovamento civile ed economico dopo due conflitti mondiali e di modernizzazione nell’attuale economia globale". 

Oggi più che mai, dunque, Cdp "avverte la responsabilità verso ventisette milioni di risparmiatori, i propri azionisti e le istituzioni di mantenere il ruolo storico di affidabile investitore istituzionale di lungo periodo e di promuovere, allo stesso tempo, lo sviluppo dei territori, delle infrastrutture e delle imprese del Paese. Per queste ragioni, saremmo profondamente onorati della Sua partecipazione".