Italia Markets close in 1 hr 18 mins

Cedolare secca 2019: cos’è e come funziona?

Federica Pace
 

Che cos’è la cedolare secca 2019 ? Come funziona? Quali sono i requisiti necessari per esercitare l’opzione? Scopriamo in questa guida completa di Trend Online quali sono i vantaggi e gli svantaggi della tassazione agevolata sugli affitti di case e locali commerciali con aliquota del 10 o del 21 per cento.

Cedolare secca 2019: che cos’è?

La cedolare secca 2019 è la tassazione agevolata sugli affitti di immobili e locali commerciali e permette di pagare un’imposta fissa del 21 o del 10 per cento sul reddito da locazione.

Nonostante i vantaggi e gli svantaggi derivanti, ogni proprietario di immobili in affitto può beneficiare della riduzione del totale delle tasse dovute sul reddito prodotto.

In altre parole, i proprietari di immobili per il corrente anno 2019 possono optare per la tassazione fissa esclusivamente sul reddito da locazione in sostituzione dell’applicazione dell’Irpef e delle addizionali sul totale dei redditi percepiti.

Con la cedolare secca 2019 gli introiti incassati dai proprietari di immobili locati non concorrono alla formazione del reddito, ma beneficiano di una tassazione con un’aliquota agevolata.

Inoltre, tra gli altri vantaggi derivanti dalla scelta della cedolare secca 2019, la normativa fiscale vigente prevede la possibilità di non pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo, ordinariamente dovute.

È possibile optare per la cedolare secca sia in sede di registrazione del contratto di locazione che negli anni successivi, in caso di affitti pluriennali.

Se non si esercita l’opzione, la registrazione del contratto di affitto segue le regole ordinarie e le imposte di registro e di bollo non sono più rimborsabili.

Inoltre, nel caso in cui il proprietario dell’immobile voglia prorogare l’opzione della cedolare secca è necessario confermarla entro 30 giorni dalla scadenza del contratto o di una precedente proroga.

Oltre a questi interessanti vantaggi, la cedolare implica la rinuncia alla facoltà di chiedere l’aggiornamento del canone di locazione, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente.

Cedolare secca 2019: requisiti necessari

Quali sono i requisiti necessari per optare per la cedolare secca? Possono optare per il regime della cedolare secca le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (usufrutto), che non locano l’immobile per esercitare attività di impresa o di arti e professioni.

La cedolare secca 2019 può essere esercitata per unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa l’A10 - uffici o studi privati) locate ad uso abitativo e per le relative pertinenze.

Per il corrente anno l’opzione per la cedolare secca può essere scelta anche per i contratti di locazione di tipo strumentale : in questo caso i locali commerciali devono essere classificati nella categoria catastale C/1 e avere una superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze. L’aliquota applicabile è del 21%.

Cedolare secca 2019: aliquota

Per quanto concerne l’aliquota, la normativa prevede l’applicazione di un’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti.

Si può beneficiare anche della riduzione dell’aliquota per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad immobili ubicati nei comuni ad alta tensione abitativa e nei comuni con carenze di disponibilità abitative (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia).

L'aliquota per questi contratti è pari al 10%.

Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online