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Centinaio: una cabina di regia per spingere l'Italia del turismo

Lfe

Milano, 10 feb. (askanews) - Gode di buona salute il turismo in Italia: nel 2017 è stato registrato un incremento del 5.3% degli arrivi, e del 4,4% delle presenze per un totale di oltre 420 milioni e 600mila presenze registrate presso gli esercizi ricettivi e il dato record delle presenze internazionali oltre il 50% del volume complessivo. E' quanto emerge dal XXII Rapporto sul turismo italiano, curato dall'Iriss-Cnr, e presentato alla BIT di Milano. Anche per il 2018 il consuntivo sta confermando dati in crescita: le presenze si assesteranno tra i 425 - e 430 milioni. Sono dati importanti: il comparto allargato del Turismo vale oltre il 12, per cento del nostro PIL.

Ma il Rapporto mette in evidenza anche una serie di criticità che vanno colte in anticipo per valorizzare ancora meglio la forte attrattiva generata dal nostro Paese. Il 50 per cento del fatturato del settore turistico si registra infatti in sole 5 regioni del centro-nord; mentre la crescita spinta dei flussi turistici nei centri storici e nelle città d'arte sta portando a fenomeni di gentrification.

Ma per coniugare sviluppo del business e sostenibilità del territorio - che è dunque è la sfida italiana per il settore turistico - ed evitare l'eccesso di successo di alcuni centri non servono balzelli, ma politiche di gestione dei flussi fin dall'origine con una promozione di altre realtà e l'allungamento delle stagioni, come ha detto il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio intervenuto all'inaugurazione della BIT. "A livello Italia ci viene chiesto di aumentare il numero di turisti - ha detto il ministro - ma poi contemporaneamente abbiamo, la tassa di soggiorno, la tassa di ingresso a Venezia, alcuni chiedono la tassa di sbarco in Sardegna, e in alcune isole minori c'è già la tassa di sbarco per le navi. Ma io se fossi un turista mi chiederei: perché andare in Italia a farmi spennare e non altrove dove mi accolgono?".

Centinaio ha quindi sottolineato l'impegno del proprio ministero rilanciando il ruolo di coordinamento dell'amministrazione centrale. "Il turismo è una competenza esclusiva delle Regioni - ha detto il ministro - e lo Stato può diventare una cabina di regia a livello nazionale. Regia tra le stesse Regioni, fondamentali e centrali con le loro comptenze superiori alla media europea, e i privati che fino a poco tempo fa si sentivano abbandonati dallo Stato. La destinazione ha tutto quello che serve per essere un 'prodotto' ben definito ma non possiamo andare all'estero, in Cina per esempio, a promuovere le singole località o regioni, bisogna associarle al nome Italia".

Alla cerimonia di inaugurazione della bIT - in programma fino a martedì 12 febbraio a fieramilanocity e MiCO - erano presenti, tra ministri, ambasciatori e consoli, rappresentanti delle istituzioni di 35 Paesi: Algeria, Argentina, Bahamas, Bangladesh, Benin, Bolivia, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Colombia, Costa Rica, Croazia, Ecuador, Egitto, Giordania, Grecia, Haiti, Indonesia, Iran, Mauritius, Malesia, Marocco, Moldavia, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Romania, Ruanda, Svizzera, Slovenia, Tunisia, Ucraina, Uruguay e USA. Le presenze straniere e dei territori italiani, il dibattito rilanciato fin dall'inaugurazione della Bit, gli scambi e tra gli operatori e gli otre 140 convegni e incontri di studi hanno confermato il ruolo centrale della manifestazione milanese per l'intero settore.