Cercare lavoro: consigli per superare paure e timori

Cercare lavoro, si sa, è un'attività molto impegnativa. E quando la ricerca non produce subito buoni risultati e si protrae nel tempo, capita frequentemente di farsi assalire da una serie di timori, molto spesso infondati, che intaccano l'autostima e prosciugano le energie. La sensazione più comune è quella di sbagliare in ogni passaggio, ma in realtà, nella maggior parte dei casi, a generare queste ossessioni sono semplicemente lo stress e lo sconforto. Un buon metodo per liberarsi da queste ansie è quello di guardarle in faccia, riconoscerle e analizzarle: solo così si può evitare che mandino all'aria la vostra ricerca.

Ecco quali sono le paure più diffuse tra chi cerca lavoro.

  • Paura di sembrare sfacciati e inopportuni
    Se avete dei buoni contatti non è mai inopportuno chiedere dei piccoli favori. Uno, per esempio, potrebbe essere quello di farvi presentare a qualche persona che conta all'interno dell'azienda che avete puntato nella vostra ricerca. C'è molta gente ben disposta a darvi una mano: l'importante è che la mail in cui chiedete un'informazione o un consiglio sia garbata e non pretenziosa. E non abbiate timore di fare domande di lavoro anche presso aziende che non sono alla ricerca della posizione a cui ambite. E' una strategia che alla fine può pagare, soprattutto se la candidatura è presentata in modo accurato e riuscite a far capire bene come potete portare un valore aggiunto alla società a cui inviate il vostro cv. Alcuni esperti consigliano di contattare direttamente, tramite LinkedIn, le figure più importanti  dell'impresa (manager delle risorse umane o amministratore delegato) a cui volete recapitare la vostra richiesta di lavoro. Oppure se si tratta di un'azienda piccola, il suggerimento è di individuare una persona che ricopre alti incarichi e di chiamarla per telefono, preferibilmente nel tardo pomeriggio. C'è il rischio di sembrare un po' sfacciati? E' vero, ma ne può valere la pena: la persona a cui telefonate potrebbe sì riagganciare, ma nella migliore delle ipotesi potrebbe essere molto colpito dalla vostra intraprendenza.
  • Paura di non essere perfetti
    Resistete alla tentazione di passare tutto il tempo che avete a disposizione a fare continue piccole modifiche al vostro curriculum vitae. Puntate alla sostanza e non fatevi prendere dall'ossessione di curare ogni dettaglio alla perfezione. Per esempio, se state frequentando un corso per migliorare le vostre competenze, non dovete necessariamente aspettare di finirlo prima di candidarvi per un posto di lavoro.
  • Paura di ciò che non si conosce
    Mentre cercate lavoro, è il caso di evitare di usare un solo metodo di ricerca. Per avere maggiori opportunità, bisogna variare gli approcci e sperimentare cose nuove. Trovate modi alternativi per farvi conoscere dai manager che si occupano delle assunzioni, sia attraverso i social network che in modo diretto. E se l'idea di puntare su questi mezzi non vi entusiasma ricordate che, più che essere un'alternativa ai biglietti da visita, sono degli strumenti utilissimi per contattare nuove persone e fare domande: se vi abituate a utilizzarli, in poco tempo tutto vi sembrerà più facile. La tecnologia può offrire molti vantaggi: meglio non essere scettici a riguardo.
  • Paura di sembrare troppo attaccati al denaro
    Spesso, durante i colloqui di selezione, si è riluttanti a parlare di denaro. Nascono due tipi di paure: la prima è quella per cui se si fa una richiesta troppo alta di compenso si rischia di non essere presi in considerazione; la seconda è quella di apparire più interessati ai soldi che al lavoro o all'azienda in cui vorreste essere assunti. Si tratta però di timori infondati: discutere della retribuzione è necessario. Secondo alcune ricerche fatte negli Stati Uniti, i candidati (soprattutto di sesso femminile) che sono stati più timidi nel contrattare il proprio compenso in sede di colloquio, senza saperlo hanno rinunciato a migliaia di dollari nel corso della loro carriera. L'ideale sarebbe che lo stesso datore di lavoro sia il primo ad affrontare il discorso dello stipendio. In ogni caso, informatevi sulla retribuzione media di mercato offerta per lo stesso tipo di posizione alla quale ambite. In questo modo, quando è il momento di formulare la richiesta, sarete in grado di stabilire più facilmente una cifra appropriata. Molte aziende sono flessibili in tema di retribuzioni. Ecco perché vale sempre la pena chiedere, già al momento dell'assunzione, se è possibile ricevere una paga più alta, soprattutto se quella che vi hanno proposto è al di sotto dei livelli medi di mercato.
  • Paura di non avere abbastanza esperienza
    Quando leggete gli annunci di lavoro controllate i requisiti indicati per vedere se li possedete del tutto o almeno in parte. Tenete presente però che tutte le esperienze che avete fatto (retribuite, non retribuite, volontarie, part-time, stage) contano. A quel punto, se pensate che potreste fare bene quel tipo di lavoro, presentate la vostra candidatura con la massima fiducia in voi stessi. E nel caso vi manchi il livello di esperienza richiesto o qualcuna delle caratteristiche del candidato ideale per quella posizione, cercate di compensare mettendo in luce le altre competenze che avete. Bisogna evitare a tutti i costi di cadere nel circolo vizioso per cui un lavoro si può trovare solo se si hanno esperienze e le esperienze si possono fare solo lavorando: in questo modo si resta fermi e non si ottiene nessun impiego.