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Cerved: sale al 6% il rischio di default delle imprese italiane

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 10 feb. (askanews) - Aumenta di circa un terzo il rischio di default delle imprese italiane: il tasso di insolvenza di portafoglio previsto per il 2021 salirà al 6%, contro il 5,1% del 2020 e il 4,5% pre-Covid.

A soffrire saranno prevalentemente i settori del turismo (14,3%), ospitalità (11,9%) e costruzioni (8,7%), mentre risulteranno in controtendenza farmaceutico (2,5%), servizi pubblici e ICT (4,4%), che evidenziano un miglioramento su base annua. Si dovrebbe incominciare a percepire un'inversione di tendenza solo alla fine dell'anno, quando il piano vaccini consentirà un allentamento della stretta del lockdown.

"Eventuali ritardi nella somministrazione dei vaccini - commenta Fabrizio Negri, Amministratore Delegato di Cerved Rating Agency - potrebbero però costare caro in termini di default, con il tasso che potrebbe crescere al 6,4% ed effetti più forti proprio nei settori maggiormente colpiti dal Covid.".

E' il quadro che emerge dal Credit Outlook 2021 redatto da Cerved Rating Agency, l'agenzia di rating italiana, leader in Europa, specializzata nella valutazione del merito di credito di imprese non finanziarie italiane e delle emissioni di titoli di debito.

Lo studio, che si basa sulle valutazioni degli analisti dell'agenzia su oltre 30 mila società italiane oggetto di rating, proietta le tendenze macroeconomiche sulla probabilità di default di un campione fortemente rappresentativo dell'economia reale, con dettagli su settore, area geografica e dimensione dell'impresa.

In particolare, la ricerca assume come tendenze di fondo un raggiungimento dell'immunità di gregge entro il 3 ° trimestre 2021, una ripresa del Pil solo parziale nel 2021 (+ 3,5%), insufficiente per recuperare la perdita del 2020, il graduale allentamento delle misure emergenziali (moratoria, blocco dei licenziamenti, ecc) nel corso dell'anno, il "new normal", cioè l'accelerazione di alcune tendenze dovute allo scoppio della pandemia (E-commerce, E-delivery, Digitalizzazione)

La particolare natura di questa crisi comporta effetti fortemente diversificati, con una crescita maggiore della probabilità di default tra le imprese minori (dal 6% al 7,4% per le piccole e dal 7,7% all'8,6% per le medie), quelle del Mezzogiorno (dal 5,9% al 7,5%), di alcuni settori fortemente colpiti dal lockdown e dalle misure di distanziamento sociale (dall'11% al 14,3% nel turismo, dall'8,7% all'11,9% per hotel e ristoranti).