Italia Markets close in 4 hrs 18 mins

Cgil: da Istat confermati ritardi del nostro mercato del lavoro

Glv

Roma, 9 gen. (askanews) - I dati "apparentemente positivi" sull'occupazione diffusi dall'Istat, in particolare quelli relativi a giovani e donne, "non devono sottacere i gravi ritardi del nostro mercato del lavoro". Lo sostiene la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti, secondo cui "la stima mensile non è sufficiente a dare significative indicazioni di tendenza. Quanto rilevato a novembre evidenzia una sostanziale stagnazione, così come il 2019".

In Italia "il lavoro è precario per più di tre milioni di persone; la disoccupazione continua, oramai da quasi 10 anni, a essere il terzo tasso più alto d'Europa, dopo Spagna e Grecia. Pesantissimo il divario di genere (gli uomini occupati sono il 70%, mentre le donne il 50%), drammatico quello territoriale: il divario occupazionale Nord-Sud è di quasi il 30%, con alcune regioni settentrionali sopra il 75% e alcune meridionali appena sopra il 40%. Tutto ciò con una marcata ripresa della Cig".

"Chiediamo quindi al governo - sottolinea la sindacalista - un'iniziativa più vigorosa, in cui il buon lavoro diventi una priorità, un'ossessione. Vanno invertite quelle politiche che negli anni hanno generato precarietà, flessibilità, riduzione dei diritti, impedendo al paese di crescere. Serve quindi un Piano del lavoro, che crei occupazione attraverso il rilancio degli investimenti pubblici e privati".

"È necessario - aggiunge Scacchetti - rafforzare ed estendere tutele e diritti a tutti i lavoratori così come proponiamo con la Carta dei diritti. Infine occorre il riconoscimento della reale rappresentanza sindacale che metta fine ai contratti 'pirata', responsabili di dumping salariale".