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Cgil: dal 2008 più occupati ma cresce il tempo determinato

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Roma, 6 ott. (askanews) - Nel secondo trimestre dell'anno il numero di occupati ha superato il livello dei corrispondenti tre mesi del 2008 (+283mila unità). E' cambiata tuttavia in modo sostanziale la composizione dell'occupazione. I dipendenti full time a tempo indeterminato sono calati nello stesso periodo di 544mila unità, così come calano gli indipendenti (-581mila nel tempo pieno e -51mila nel part time). Crescono invece tra i lavoratori dipendenti sia i part time (+732mila a tempo indeterminato e +385mila a termine) che i tempi determinati (+726mila in totale, di cui circa il 50% ricompresi nel part time). E' quanto rileva uno studio della fondazione Di Vittorio (Cgil).

Se si prendono in esame le tipologie di lavoro, la qualità dell'occupazione, nonostante la variazione positiva dello stock di occupati, peggiora sensibilmente, anche per le caratteristiche di involontarietà che la contraddistinguono. Lo conferma il fatto che nel secondo trimestre 2019 le ore lavorate siano ancora inferiori al dato dei secondi tre mesi del 2008 (-5,1%). Il calo è maggiore tra gli indipendenti (-14,1% di ore lavorate) che risentono di una contrazione anche nel numero assoluto di occupati. Ciò nonostante la quota di occupati indipendenti è in Italia pari al 23% contro meno del 15% nell'Eurozona.

(segue)