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Cgil: su Ape social e precoci risparmiati 540 mln in 2017

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Roma, 7 dic. (askanews) - "Il risparmio di risorse realizzato sulle prestazioni di Ape sociale e 'precoci' nel 2017 è addirittura superiore a quanto il Governo ha deciso di destinare complessivamente al capitolo Previdenza nel prossimo triennio. Basta questo dato per confermare l'inconsistenza delle misure proposte dall'Esecutivo al sindacato per la fase due del confronto sulle pensioni". È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli commentando quanto emerso da un'analisi della Confederazione.

"Infatti - rileva Ezio Cigna, responsabile Ufficio Previdenza pubblica della Cgil nazionale - dal nostro studio si evince che nel 2017 si avrà un risparmio di risorse non utilizzate per Ape sociale e 'precoci' pari a 504.210.322 euro, mentre il Governo prevede un intervento triennale pari a 300 milioni di euro, dato che, per altro, riteniamo sia abbondantemente sovrastimato". "Sulla base di quanto contenuto nell'emendamento alla legge di Bilancio sulla previdenza presentato dal Governo, e nella nota di sintesi consegnata dall'Esecutivo stesso ai sindacati - spiega Cigna - le risorse risparmiate nel 2017 non verranno reimpiegate per le finalità previdenziali per le quali erano state inizialmente impegnate".

"Anche alla luce degli indirizzi interpretativi del Ministero - prosegue il responsabile Ufficio Previdenza pubblica della Cgil nazionale - il numero di domande accolte per Ape sociale e 'precoci' è molto inferiore a quello che era stato preventivato: 31.290 domande anziché le 60.000 ipotizzate, pari al 52,15% del totale previsto". "Per effetto del trascinamento delle poche domande accolte nel 2017 - prosegue Cigna - si avrà un risparmio anche nel 2018, pari a 554.581.500 euro, come rilevato dalla nostra analisi".

(Segue)