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Cgil: su Ape social e precoci risparmiati 540 mln in 2017 -2-

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Roma, 7 dic. (askanews) - "Se non si vogliono accumulare ulteriori residui, pregiudicando il diritto di molti lavoratori di fruire delle prestazioni di Ape sociale e anticipo per i precoci, è necessario intervenire in legge di Bilancio per modificare profondamente le procedure e i vincoli", sostiene Ghiselli. Per il segretario confederale della Cgil "i correttivi sino ad ora ipotizzati dal Governo, relativi all'ampliamento di quattro categorie di lavori gravosi, all'intervento sulle donne madri e sui contratti a termine, senza ulteriori misure sarebbero del tutto irrilevanti e determinerebbero anche per il 2018 l'esclusione di tantissimi lavoratori dalle prestazioni".

Ghiselli in conclusione ricorda che "abbiamo avanzato al Governo proposte concrete, ribadite negli incontri con i gruppi parlamentari degli ultimi giorni. Esse riguardano in particolare la necessità di abbassare il requisito contributivo per i lavoratori impegnati in attività gravose da 36 a 30 anni, e modificare la continuità professionale richiesta di 6 anni su 7 allargandola all'ipotesi di 7 su 10". Inoltre, sempre relativamente ai lavori gravosi, "chiediamo di semplificare le procedure e di rimuovere il vincolo del tasso di tariffa Inail del 17 per mille".