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Champagne: 2021 oltre livelli pre-Covid, ricavi 5,7 mld (+14% su 2019)

Image from askanews web site
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Milano, 20 lug. (askanews) - Dopo il difficile periodo pandemico, il mercato dello Champagne ha ripreso a crescere superando i livelli pre-pandemia, con previsioni ottimistiche per il periodo 2022-2032 che vedono in nuovi mercati, come Cina e India, il traino.

Secondo il report del Comité Champagne, il 2021 è stato chiuso 320 milioni di bottiglie esportate, il volume più elevato degli ultimi 10 anni (+31% vs 2020, +8 % vs 2019) per un giro d'affari di 5,7 miliardi di euro (+36% vs 2020, +14% vs 2019). E' chiaramente la Francia, patria dello Champagne, a guidare la crescita con un mercato interno è tornata a un consumo sui livelli del 2019 (140 milioni di bottiglie), mentre sull'export ha raggiunto quota 180 milioni di spedizioni, 37% in più del 2020 e 15% in più del 2019. La direzione che hanno preso queste bottiglie segue prevalentemente la strada anglofona, con Stati Uniti e Regno Unito che rappresentano rispettivamente il primo e il secondo mercato per volume (oltre 34 milioni di bottiglie gli Usa e quasi 30 milioni Uk) e giro d'affari (oltre 793 milioni di euro per gli statunitensi e quasi 504 milioni per gli anglosassoni). Sorprendente il dato dell'Australia, che aumenta il valore del suo mercato del 40%, passando dai 113,5 milioni di euro del 2019 ai 160 milioni del 2021.

L'Italia è sempre in top 10, raggiungendo il secondo miglior risultato per volume di consumi dal 2008 (9,4 milioni di euro del 2008 contro i 9,2 milioni del 2021), per un giro di affari di 200 milioni, cifra più alta degli ultimi 14 anni. A livello globale il Bel Paese è il quinto sbocco per giro d'affari il settimo per volume.

"Questa rinascita è una gradita sorpresa per il popolo dello Champagne dopo un 2020 travagliato, che ha risentito della chiusura dei principali punti di consumo e della scarsità di eventi celebrativi in tutto il mondo - commenta Luigi Sangermano, amministratore delegato di Laurent-Perrier Italia, relativamente ai dati del 2021 - Altro segnale d'interesse arriva dal mercato asiatico: dopo qualche anno poco convincente, la Cina sembra aver avviato il suo percorso verso il mondo delle bollicine. Nel 2021 sono arrivate nel Paese del Dragone ben 4,8 milioni di bottiglie per un totale di 150 milioni di euro. Grazie all'aumento delle esportazioni e alla fedeltà dei clienti per le grandi cuvée sono convinto che lo Champagne raggiungerà fatturati record, intercettando nuovi mercati e nuovi tipi di consumatore".

Proprio dal mercato asiatico parte la ricerca effettuata da Future market insights sulle prospettive globali dello Champagne per il periodo 2022 - 2032. Si prevede che i giovani di Paesi come l'India e la Cina siano più propensi a provare nuove cucine e bevande, tra cui lo Champagne, bevanda che ha anche una forte valenza sociale. Il mercato asiatico dello Champagne, secondo la ricerca, dovrebbe arrivare a valere 630 milioni di dollari entro quest'anno, pari a circa il 18% del mercato globale.

Complessivamente, la ricerca stima il raggiungimento di un giro d'affari del valore di 11,5 miliardi di dollari entro il 2032 (+64% in 10 anni), con l'Europa che continua ad avere un ruolo importante: per il Vecchio Continente è previsto un tasso di crescita annuale medio del 4,6% fino al 2032, preceduto da quello stimato per gli Usa (5,1%). La ricerca dedica anche uno spazio alle nuove modalità di acquisto del prodotto: dal 2022 al 2023 si prevede che il canale di distribuzione online crescerà ad un tasso del 5,2% e rappresenterà il 60% delle vendite.

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