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Chiara Ferragni vuole quotare il suo brand in Borsa

Fabrizio Arnhold
·2 minuti per la lettura
Chiara Ferragni vuole quotare <br /> il suo brand in Borsa
Chiara Ferragni vuole quotare
il suo brand in Borsa

L’influencer è pronta alla prova del mercato. L’obiettivo è creare un brand del lusso meno legato alla sua immagine che possa piacere a ragazze e mamme

Creare un marchio di lifestyle che “possa essere quotato in Borsa o confluire in un grande gruppo del lusso”. Chiara Ferragni vuole lanciare il suo marchio legato al suo nome tra le aziende quotate: “È il lavoro che abbiamo iniziato due anni fa, – dice la Ferragni al Corriere Economia – quando sono diventata ceo di Serendipity, dopo aver già assunto la stessa carica in Tbs, la società che gestisce The Blond Salad”.

MARCHIO APPEALING

L’imprenditrice digitale che conta 21 milioni di follower gestisce attività valutate circa 40 milioni di euro. Adesso vorrebbe fare un passo ulteriore ma prima occorre “rendere il marchio appealing: con una buona redditività e un giusto rapporto qualità prezzo, oltre a una diffusione e conoscenza internazionale del marchio perché competa realmente con altri del suo livello, come Chloé o Kenzo”.

CAMBIARE OBIETTIVO STRATEGICO

La nuova sfida nasce da un confronto tra la Ferragni e i suoi soci. “I numeri erano in discesa – ha affermato – ed era importante cambiare obiettivo strategico. Pensavo a un brand non legato unicamente al mio personaggio e indirizzato solo ai miei fan. Ma un vero life style senza uno specifico target di età, sempre giocoso come sono io, ma che potesse piacere alla ragazzina come alla mamma. Il tutto con grande attenzione ai numeri, soprattutto alla redditività di medio lungo periodo”.

IL PROBLEMA DEGLI UOMINI

La strada è segnata ma bisognerà anche superare alcuni problemi. E a crearli, a volte, sono gli uomini “perché non ci prendono sul serio”, ha aggiunto la Ferragni. Recentemente l’influencer si è scontrata con il socio Paolo Morgese che “è rimasto azionista, non solo in Serendipity ma anche in Tbs - ha concluso la Ferragni - ha mantenuto la licenza delle calzature e non abbiamo alcuna questione legale”.