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Chiesto il sequestro dei beni dei ragazzi arrestati per la rissa di Colleferro

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Omicidio Willy
Omicidio Willy

La Guardia di Finanza ha chiesto al pubblico ministero di disporre il sequestro dei beni dei quattro ragazzi accusati dell’omicidio di Willy Monteiro. Nel mirino degli inquirenti la vita apparentemente sfarzosa condotta soprattutto da Gabriele e Marco Bianchi che però allo stesso tempo percepivano il reddito di cittadinanza.

Sequestro beni agli accusati dell’omicidio di Willy

Tra automobili da decine di migliaia di euro, vacanze di lusso, abiti e gioielli costosi, i fratelli Bianchi sembravano condurre una vita all’insegna dell’agio e dello sfarzo. Non così però per lo stato, che aveva concesso il reddito di cittadinanza a tutte e tre le famiglie degli indagati. Una cifra tale per cui i padri avevano dovuto dichiarare di non avere alcuna entrata. Secondo alcune testimonianze Gabriele e Marco avrebbero percepito denaro da fonti illecite, per esempio facendo attività di recupero crediti per conto di alcuni spacciatori.


Proprio per questo le Fiamme Gialle hanno chiesto di procedere con il sequestro dei beni di tutti e quattro i ragazzi accusati del pestaggio mortale ai danni del giovane capoverdiano. Cosa che comporterebbe il blocco dei conti correnti e di tutte le utilità a disposizione degli indagati per una cifra pari a 27 mila euro.

Intanto il Pubblico Ministero ha avviato delle indagini sulla concessione del beneficio statale ai tre nuclei familiari nonostante per esempio i fratelli Bianchi avessero precedenti per rissa e soprattutto per spaccio di stupefacenti. Andrà quindi verificato se ci sia stata una falsificazione dei documenti da allegare alla richiesta e se prima di dare loro la somma siano stati effettuati i dovuti controlli. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che gli arrestati avrebbero omesso di indicare nelle autocertificazioni compilate dati dovuti, creandosi in tal modo le condizioni per accedere al beneficio.