Chiusura Borse Ue: Ism delude, da Bce segnali distensivi

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FTSEMIB.MI21.534,52+717,03
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Proseguono in calo gli indici statunitensi dopo i dati macro deludenti di oggi. Il Dow Jones Industrial Average cede lo 0,3%, mentre il Nasdaq 100 (Nasdaq: ^NDX - notizie) fa segnare un -0,73% e l’S&P 500 (SNP: ^GSPC - notizie) un -0,15%. In Europa chiusura contrastata per i listini azionari, con il Ftse 100 (Euronext: VFTSE.NX - notizie) di Londra che ha terminato le contrattazioni a +0,15%, mentre il Dax (Xetra: ^GDAXI - notizie) di Francoforte ha fatto registrare un -0,24% e il Cac (Francoforte: 924169 - notizie) di Parigi un -0,09%. Le borse europee hanno virato in negativo dopo l’apertura di Wall Street e il brutto dato sull’Ism non manifatturiero di aprile. Segnali distensivi quelli che provengono dalla conferenza stampa del presidente della Bce, Mario Draghi, il quale ha precisato che lo scenario nell’area euro rimane molto incerto e non si è discusso di exit strategy per il momento. In proposito Draghi ha dichiarato che decisioni in merito a una nuova Ltro verranno discussi solo nel meeting di giugno. Non escludiamo che in quella sede potrebbero essere prese decisioni in merito al tasso di riferimento qualora l’inflazione continui a rallentare a maggio, con un taglio dell’ordine di 25 punti base. Questa sera ci saranno diverse audizioni di esponenti della Federal Reserve e domani saranno rilasciati i dati sui non farm payrolls di aprile che non dovrebbero risultare particolarmente brillanti. Ci attendiamo che il mercato Usa possa attendere questi eventi per correggere dopo i nuovi massimi della settimana.

Italia: Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) , potrebbe durare permanenza canale 13.600-14.900 punti A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in calo dello 0,67% a 14.118 punti. L’indice continua ad oscillare in un’area pericolosa intorno prossima ai 14.000 punti. Ci attendiamo che la fase di incertezza che stiamo vivendo possa portare il Ftse Mib in un canale largo compreso tra i 13.600-14.900 punti. Pesante calo dei bancari, con Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) e Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) che hanno perso oltre il 4,5%. Male anche Finmeccanica (EUREX: FMNG.EX - notizie) dopo i conti di questa mattina. In controtendenza Telecom (+2,16%).

, Valute: euro/usd rimbalza su 1,31 e segna massimi di seduta dopo Bce Tra le valute, volatilità per la moneta unica questo pomeriggio in scia alle conferenza stampa del presidente della Bce, Mario Draghi subito dopo l’annuncio dei tassi di interesse (invariati all’1% come atteso). Dal punto di vista tecnico, il cross è rimbalzato sul supporto statico di 1,3100 per recuperare poi l’1,3180, massimo di seduta, dove transita anche la media mobile a 50 ore. Sul grafico orario è scattato un segnale ribassista con la media mobile a breve che si è portata sotto a quella più a lungo periodo. Ribadiamo la validità del supporto odierno a 1,3100, e la resistenza a 1,3220. Domani non ci attendiamo un dato sorprendente sul mercato del lavoro Usa di aprile e questo potrebbe riflettersi sul cambio. Azzera i guadagni il dollaro statunitense contro lo yen questo pomeriggio dopo i deludenti dati sull’Ism dei servizi Usa. Dal punto di vista grafico, il cross ha fallito per la seconda volta in due giorni l’attacco a 80,60, dove si è creata una figura di doppio massimo. Dall’Rsi si evince che siamo in fase di impercomprato e questo lascia spazio per un pull back sino a 80,10, minimo della notte e successivamente a 79,60 che rimane il supporto significativo.

Macro: ripresa Usa perde slancio Sul fronte macro, delusione per l’indice Ism non manifatturiero statunitense di aprile, sceso a 53,5 punti, lontano dai 56 di marzo e dai 55,5 attesi. Sul dato ha inciso una riduzione consistente dei nuovi ordini. Sale la componente dell’occupazione anche se a un ritmo inferiore da inizio anno. Negativi anche i dati sulla produttività del 1° trimestre (-0,5% rispetto al 4° trim del 2011), mentre cresce meno delle attese il costo del lavoro (+2% dal 2,7% precedente e atteso). Sorprendono positivamente invece le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione che sono scese la scorsa settimana a 365.000 unità (-27.000 rispetto alla settimana precedente), anche se la media a 4 settimane ha continuato a salire, portandosi a 383.500 unità. Come abbiamo più volte ribadito, la nostra sensazione è che la ripresa Usa stia perdendo slancio e questo apre la possibilità di stimoli.

, Titoli di Stato: da Draghi monito occupazione e riforme strutturali Sul fronte governativo, nulla di sorprendete nelle aste francesi e spagnole di questa mattina. L’alta domanda di titoli iberici trova giustificazione nella scadenza contenuta e nell’ammontare relativamente basso, mentre in merito alla Francia saranno interessanti le prossime aste dopo la tornata elettorale di domenica. Draghi, nella conferenza stampa odierna ha precisato che tutti i programmi di politica monetaria (compreso quello di acquisto bond) rimangono in essere. Il numero uno di Francoforte ha precisato che i governi dovranno deliberare misure strutturali per la crescita e promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro.

Commodity (Euronext: COMIN.NX - notizie) : precipitano oro e petrolio Tra le commodity, precipitano l’oro e il petrolio dopo i deludenti dati macro statunitensi. Il metallo giallo si colloca a1.635 dollari/oncia, mentre il petrolio crolla sotto 103 dollari/barile, ai minimi da 10 giorni. Le scorte di greggio Usa ai massimi da 24 anni evidenziano come la domanda delle imprese americane sia particolarmente fragile. Ci attendiamo che il dato possa crescere nelle prossime settimane.

VINCENZO LONGO Market Strategist of IG Markets Italy Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.534,52 +3,44% 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.139,26 +1,54% 17:50 CEST
Ftse 100 6.584,17 0,65% 17:35 CEST
Dax 9.317,82 +1,57% 17:45 CEST
Dow Jones 16.403,98 0,87% 21:01 CEST
Nikkei 225 14.417,68 +3,01% 08:00 CEST

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