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Chiusura Horeca colpisce anche settore articoli tavola e cucina

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 28 apr. (askanews) - Il settore degli articoli per la tavola, la cucina e il regalo vale oggi quasi sette miliardi di euro, con una perdita 2020 dovuta alla crisi sanitaria ed economica di poco inferiore a 900 milioni di euro, della quale il 45% circa è dovuta al settore Horeca. Sono poco più di 10mila le imprese che compongono la filiera (produttori, importatori e distributori) degli articoli per la tavola e la cucina: 609 produttori, 1.097 distributori intermedi e 8.448 rivenditori al dettaglio che complessivamente occupano più di 38 mila lavoratori.

Questi i principali dati emersi dall'indagine di mercato sugli realizzata da Art, l'Associazione imprenditoriale, aderente al Sistema Confcommercio, che riunisce produttori, importatori, distributori, agenti di case estere e rivenditori specializzati di articoli per la tavola, la cucina, il regalo e la decorazione della casa, in collaborazione con Format Research.

Il settore è riuscito almeno in parte a contenere le perdite nel corso del secondo semestre del 2020 e nei primi mesi del 2021 grazie al rinnovato interesse dei consumatori verso la casa e ciò che questa significa anche in termini di "oggetti" per la casa, articoli per la tavola e per la cucina. La perdita di potere di acquisto degli italiani, tuttavia, ed i giorni di chiusura imposti dalle restrizioni attuate per il contenimento della pandemia, hanno inciso sul volume dei ricavi complessivi del settore nel corso del 2020.

Il canale online cresce enormemente passando in due anni dal 17% al 34,5% nelle preferenze dei consumatori (numero di atti d'acquisto) ed imprime una accelerazione al processo di digitalizzazione delle imprese del settore. Significativa anche la crescita di interesse da parte di consumatori ed imprese sul tema della sostenibilità: aumentano le scelte "virtuose" da parte del mondo imprenditoriale così come la sensibilità degli utilizzatori finali per questa tendenza di rispetto dell'ambiente.

"Siamo moderatamente ottimisti sulla possibilità di ripresa del nostro settore - afferma il presidente di Art Arti della Tavola e del Regalo, Giusto Morosi - che sta registrando buone performances sul lato consumer, mentre resta enorme la sofferenza del settore professionale ed Horeca. Se riusciremo ad uscire dall'emergenza sanitaria si creeranno le condizioni per una ripartenza stabile, anche se permangono forti turbative sul fronte dei costi di importazione e dei trasporti intercontinentali. La riapertura dei Centri Commerciali - aggiunge - delle strutture ricettive, della ristorazione, dei pubblici esercizi, delle attività di catering, organizzazione di eventi, fiere e congressi rappresentano la chiave di volta imprescindibile. Le nostre imprese sono pronte a fare la loro parte e confidano nel successo della campagna vaccinale e nella capacità di scelte coraggiose da parte del Governo".