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Chiusura Piazza Affari: -1,1% del Ftse Mib, male Saipem e Nexi

Titta Ferraro
·2 minuto per la lettura

Giornata negativa per Piazza Affari con in primo piano anche oggi le preoccupazioni legate a una spirale reflattiva. In attesa della pubblicazione dei verbali della riunione di gennaio della Federal Reserve, cresce la preoccupazione che la politica monetaria ultraespansiva, abbinata al piano di stimolo fiscale da 1.900 mld di dollari proposto da Biden, porti a un veloce aumento dell'inflazione. L'istituto centrale USA starebbe anche iniziando a guardare con preoccupazione al balzo dei prezzi del petrolio, a causa della loro incidenza nel far salire le aspettative sull'inflazione. Oggi gli indici USA si muovono con cautela con in affanno il Nasdaq in virtù dele vendite su big quali Apple e Tesla. A Milano l'indice Ftse Mib ha archiviato la giornata con un calo dell'1,12% a 23.178 punti. In rialzo solo Eni (+0,92%) e Mediobanca (+0,65%); quest'ultima risulta tra i 5 titoli sovrappesati da Morgan Stanley (gli altri sono Unicredit, ENEL, Stellantis e Prysmian). La casa d'affari Usa in un report dedicato al nuovo governo Draghi, evidenzia come sia un grande momento per l'Italia e l'Europa. Morgan Stanley ritiene che l'azionario italiano possa sovraperformare del 10-15% guidata dal settore finanziario. Tra le storie di oggi spicca Poste Italiane (-1,76% a 9,483 euro) che non ha accolto con favore i conti 2020 che sono comunque andati oltre le attese. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha chiuso l’ultimo trimestre del 2020 con ricavi pari a 3 miliardi di euro, in crescita dell’1,4%. Sempre nel quarto trimestre l’utile netto di Poste Italiane ha evidenziato una crescita del 18,7% a 308 milioni. Un risultato migliore delle attese di alcuni analisti che in media avevano pronosticato un dato trimestrale di 160 milioni. Sarà proposto un dividendo di 0,486 euro che rappresenta un incremento del 5% anno su anno. Tra gli altri titoli si segnala il pesante -4,67% di Saipem, che ha perso sostanzialmente quanto guadagnato alla vigilia. Oltre -3,4% per Nexi che ha collocato un bond senior unsecured equity-linked da un miliardo di Euro con scadenza al 2028. Nella galassia Agnelli pesante Exor con -2,74%, mentre Stellantis ha ceduto l'1,44%.