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Chiusura Piazza Affari: Atlantia in vetta al Ftse Mib, male Stm e Tenaris

Titta Ferraro
·2 minuto per la lettura

Il Ftse Mib ha chiuso la penultima seduta dell'anno a quota 22.259 punti, in flessione dello 0,13%, in linea con le performance degli altri indici UE. Sul parterre di Piazza Affari ha sofferto oggi Enel che ha chiuso a 8,276 euro (-0,83%). Tra le big giornata negativa anche per ENI (-0,40%). Tra i peggiori anche Pirelli (-1,22%) e Tenaris (-1,35%). Male Stm (-0,89%) dopo i rialzi della vigilia. Le indicazioni sullo sviluppo del 5G in Cina non hanno scaldato il titolo. Il ministro cinese dell’Industria e Information Technology Xiao Yaqing ha dichiarato che gli operatori come China Mobile e China Telecom costruiranno nel 2021 600.000 stazioni base per accelerare la copertura 5G nelle principali città del paese che implica un quasi raddoppio della base installata attualmente poco sopra le 700.000 stazioni base. Secondo gli analisti di Equita Sim, la costruzione di reti di telecomunicazione dovrebbe accelerare ulteriormente la domanda di semiconduttori di potenza, considerando che le antenne MIMO per il 5G richiedono un contenuto 4 volte superiore rispetto al 4G. Giornata di acquisti per Atlantia. Il titolo ha chiuso a +2,54% in area 14,76 euro, in vetta al Ftse Mib. Ieri il cda di Atlantia ha esaminato l’offerta relativa all’intera partecipazione (88,06%) detenuta da Atlantia in Autostrade per l’Italia (Aspi), pervenuta lo scorso 23 dicembre da Cdp Equity, Blackstone e Macquarie. Nella nota si legge che "l'offerta, oltre ad essere ancora non vincolante e inferiore alle attese del cda, contiene, tra l’altro, una valutazione per il 100% dell’equity value di Aspi inferiore al range indicato dallo stesso consorzio Cdp nelle precedenti comunicazioni del 19 e del 27 ottobre ed è peraltro ancora soggetta ad ulteriori potenziali aggiustamenti ad esito del completamento della due diligence, che secondo le indicazioni del consorzio Cdp dovrebbe completarsi per la fine di gennaio 2021". Il board ha, tuttavia, confermato al consorzio Cdp la propria disponibilità a valutare un’eventuale offerta vincolante per la partecipazione detenuta in Aspi, purché, come più volte ribadito in occasione delle precedenti offerte, rispondente all’interesse sociale.