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"Ci ha trascinato nella tossicodipendenza". Due minori fermati per l'omicidio di un 42enne

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
·2 minuto per la lettura
Carabinieri (Italian police force) car. Italy (Photo: gabrieletamborrelli via Getty Images)
Carabinieri (Italian police force) car. Italy (Photo: gabrieletamborrelli via Getty Images)

Venti ferite, inferte con un coltello da cucina, quando era a pochi passi dalla casa dove viveva con i genitori. È morto così, in un pomeriggio di fine novembre, Cristian Sebastiano, 42enne di Monza, con vari precedenti legati allo spaccio. Era in fin di vita quando il suo corpo è stato notato da un passante, che ha allertato il 112. I soccorritori, arrivati sul posto, non hanno potuto fare altro che accertarne la morte. Fatali sono stati due colpi che gli hanno rescisso la giugulare. Per trovare i suoi presunti assassini - che, stando alle prime ricostruzioni, lo hanno atteso, colpito fino a ucciderlo e poi sono riusciti a dileguarsi velocemente - ci sono volute poche ore. L’analisi delle telecamere di sorveglianza è stata determinante.

Sono due i fermati ma non hanno un nome. Non lo possono avere, perché la loro identità va tutelata. Perché sono minorenni. Hanno 14 e 15 anni, poco più che bambini, incensurati. Eppure, stando al racconto di uno di loro, già alle prese con la dipendenza dalle droghe. E sarebbe stata proprio questa condizione il motivo scatenante del delitto. Una vendetta, contro chi era, da almeno uno di loro, visto come il colpevole del suo ingresso nel mondo del consumo abituale di stupefacenti. C’è molta discrezione tra chi indaga, poche sono le notizie che sono trapelate dall’interrogatorio di garanzia. Ma le attenzioni dei magistrati si concentrano su una frase pronunciata da uno dei due indiziati. Poche parole che, se confermate, chiudono il cerchio della storia. Ha raccontato di aver agito contro Sebastiano per “punirlo di avermi trascinato nella tossicodipendenza”.

Che alla base del delitto ci potesse essere una vicenda di droga era chiaro agli inquirenti. Gli stessi genitori di Sebastiano, arrivati nel posto dove il figlio era stato ucciso pochi minuti dopo il delitto, hanno dichiarato che Cristian aveva un ruolo negli ambienti dello sp...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.