Cia, tagli alla spesa alimentare crolla fiducia dei consumatori

Roma, 23 apr. (Labitalia) - Crolla la fiducia dei consumatori toccando il livello più basso dal 1996 e 4 famiglie su 10 tagliano sulla spesa alimentare. La Cia - Confederazione italiana agricoltori - commenta i dati dell'istat: il 60% cambia menù; il 35 per cento è costretto a optare per prodotti di qualità inferiore; analoga la percentuale di chi si rivolge agli hard discount, i cui acquisti nel 2011 sono cresciuti di oltre 3 per cento, o guarda esclusivamente alle “promozioni” commerciali.

"Sul fronte dei tagli - rileva la Cia - si riscontra, in particolare, che negli ultimi dodici mesi il 41,4 per cento delle famiglie italiane ha ridotto gli acquisti di frutta e di verdura, il 37 per cento quelli di pane e il 38,5 per cento quelli di carne bovina. Se, invece, si analizza la ripartizione geografica - aggiunge la Cia - si rileva che nelle regioni del Nord il 32 per cento delle famiglie ha limitato gli acquisti; in quelle del Centro la percentuale di chi ha tagliato i consumi sale al 37 per cento; mentre nelle regioni del Sud si arriva al 49 per cento".

Nel 2011 i consumi di cibo e bevande sono diminuiti del 2 per cento. Gli italiani, quindi, continuano a comprare poco e, quando lo fanno, passano per sconti e promozioni commerciali o cercano il massimo risparmio nelle cattedrali del 'low-cost'. Significa che oggi quasi 10 milioni di famiglie riempiono di meno le buste della spesa, perdendo anche in qualità del prodotto. Le difficoltà economiche delle famiglie restano forti e il clima di fiducia è sempre più basso.

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