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Cibus: nuova strategia tra agricoltura e industria per export

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Image from askanews web site
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Roma, 31 ago. (askanews) - "Raggiungere i 50 miliardi di euro di export agroalimentare nel corso di quest'anno è un obiettivo alla portata di un settore che ha dimostrato con i fatti di saper reggere l'urto della pandemia, fase durante la quale ha continuato a lavorare con grande senso di responsabilità assicurando il costante e regolare rifornimento degli scaffali della distribuzione; il raggiungimento e l'eventuale superamento di tale traguardo, coadiuvato dalla riapertura del canale HoReCa e dalla ripresa delle esportazioni, passa necessariamente da una rinnovata sinergia tra l'agricoltura e l'industria, continuando a lavorare per superare i dualismi tra i due comparti, sulla scia della strada da tempo intrapresa dal coordinamento di Agrinsieme e da Federalimentare". Lo ha sottolineato il presidente della Copagri Franco Verrascina intervenendo all'assemblea pubblica di Federalimentare, svoltasi alla fiera internazionale dell'alimentazione Cibus, con gli interventi del ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e del presidente di Confindustria Carlo Bonomi.

"Fondamentale, inoltre, è continuare a puntare sulla qualità e sul forte richiamo dei prodotti Dop e Igp, che trainano le vendite all'estero e che non a caso rappresentano quasi un quarto del totale dell'export agroalimentare; proprio i prodotti a denominazione d'origine sono quelli che più di altri durante la pandemia hanno consolidato il proprio appeal, anche in ragione del grande contributo che possono offrire al raggiungimento degli obiettivi comunitari in materia di sostenibilità", ha aggiunto Verrascina durante i lavori, dedicati al tema "Made in Italy alimentare: la ripartenza comincia da qui".

"Diventa cruciale assicurarsi che la qualità vada di pari passo con la sostenibilità, da declinare nei tre ambiti che la compongono, ovvero ambientale, economica e sociale, facendo però in modo che non siano solo gli agricoltori a pagare il costo della sostenibilità ambientale, obiettivo peraltro assolutamente condivisibile e da tempo assimilato dalle logiche produttive del primario nazionale", ha continuato Verrascina.

"Accanto al deciso sostegno dell'export e alla necessità di far ripartire i consumi interni, servirà poi un grande impegno sul fronte internazionale, puntando con sempre maggiore determinazione sulla promozione del multilateralismo e sulla rimozione delle barriere commerciali e tariffarie, favorendo accordi di libero scambio che permettano al Belpaese di conquistare nuovi mercati; la storia recente, con le vicende legate all'embargo russo e ai dazi USA, ci ha dato una ulteriore conferma del fatto che con i dazi e il protezionismo non si fa altro che alimentare le guerre commerciali, che non fanno vincitori né vinti, poiché si perde tutti", ha concluso il presidente della Copagri.

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