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Cina risponde al G7: "Piccolo gruppo di Paesi non può più decidere le sorti del mondo"

·Giornalista, HuffPost
·2 minuto per la lettura
Il presidente cinese Xi Jinping  (Photo: Xinhua News Agency via Getty Images)
Il presidente cinese Xi Jinping (Photo: Xinhua News Agency via Getty Images)

Commentando il vertice del G7 in corso in Cornovaglia, la Cina ha affermato oggi che sono finiti i tempi in cui “un piccolo gruppo di Paesi” poteva decidere i destini del mondo. “I giorni in cui le decisioni globali erano dettate da un piccolo gruppo di Paesi sono finiti da molto tempo”, ha affermato un portavoce dell’ambasciata cinese a Londra, citato da Reuters. “Noi crediamo che i Paesi, grandi o piccoli, forti o deboli, poveri o ricchi, siano tutti uguali, e che gli affari del mondo devono essere gestiti attraverso la consultazione tra Paesi”, ha aggiunto il portavoce.

I leader del G7 hanno approvato sabato un piano globale sulle infrastrutture per i Paesi a basso reddito in risposta alla Via della Seta lanciata dalla Cina. I leader del G7 - sottolinea un comunicato della Casa Bianca - affermano di volere offrire un piano “con alti standard e trasparente” in opposizione alla Via della Seta cinese. L’iniziativa, proposta su iniziativa americana, si chiamerà ‘Build Back Better World (B3W)’.

Dopo una serrata discussione – in cui sono emerse le posizioni più caute da parte di Germania e Italia – i leader del G7 hanno raggiunto un consenso sulla necessità di un approccio condiviso sulla vendita delle esportazioni dalla Cina a prezzi troppo bassi e sugli abusi dei diritti umani. Oggi – giornata conclusiva del vertice - emergerà un’attenzione forte sui temi strategici che riguardano Pechino: condanna verso gli abusi contro i diritti umani, a Hong Kong e nello Xinjiang, e rifiuto di acquistare beni prodotti con lo sfruttamento di detenuti condannati ai lavori forzati. Fra le ipotesi discusse – e a quanto pare accantonate - la creazione di una task force sulla Cina: è qui che la cancelliera Merkel avrebbe sottolineato la necessità di una task force centrata su un’agenda che metta al centro il clima e gli scambi commerciali.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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