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Cinghiali, Coldiretti/Ixe': per 81% italiani vanno fermati -2-

Red/Eco

Roma, 7 nov. (askanews) - "I risultati dell'indagine sono la prova evidente del fatto che ormai anche la maggioranza degli italiani considera l'eccessiva presenza degli animali selvatici come una vera e propria emergenza nazionale che incide sulla sicurezza delle persone oltre che sull'economia e sul lavoro, specie nelle zone più svantaggiate" denuncia il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che "forti di questo consenso presenteremo delle proposte alle istituzioni per affrontare in maniera efficace il fenomeno e dare finalmente risposte rispetto a una situazione divenuta ormai drammatica tanto nelle campagne quanto nelle città".

Proprio in tale ottica Coldiretti ha presentato un piano per ridurre i danni provocati dalla fauna selvatica capace al contempo di creare occupazione nelle aree più colpite dal fenomeno. Occorre innanzitutto semplificare la normativa attuale responsabilizzando gli enti locali per effettuare interventi per il contenimento del numero dei cinghiali che abbiano anche un impatto positivo sull'ambiente. Dalla carne degli animali abbattuti potrebbe inoltre nascere - propone Coldiretti - una filiera di prodotti, riuniti sotto un marchio collettivo, che rappresenterebbe un'occasione di crescita e lavoro, valorizzando i macelli aziendali o pubblici dei piccoli comuni, spesso chiusi.

Ciò consentirebbe tra l'altro - conclude Coldiretti - di porre fine al proliferare del commercio di carne di cinghiale in nero, macellata in strutture clandestine e priva di qualsiasi garanzia di carattere sanitario, che finisce sulle tavole di ristoranti e sagre mettendo a rischio la salute dei cittadini.