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Cinghiali, Coldiretti stima in Italia cresciuti a 2 milioni -2-

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Roma, 7 nov. (askanews) - Quella degli animali selvatici è infatti una minaccia diretta alla sicurezza delle persone - evidenzia Coldiretti - con morti e feriti causati da attacchi di branchi di cinghiali scoperti mentre devastano campi e coltivazioni o entrano nelle aie delle case dove spesso a farne le spese sono anche cani pastore e da compagnia.

La proliferazione senza freni dei cinghiali - continua la Coldiretti - sta mettendo anche a rischio l'equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. Studi ed esperienze relative all'elevata densità dei cinghiali in aree di elevato pregio naturalistico hanno mostrato notevoli criticità in particolare per quanto riguarda il rapporto tra crescita della popolazione dei selvatici e vegetazione forestale.

Proprio le modalità di ricerca di cibo attraverso una cospicua attività di scavo ben visibile sui campi coltivati provoca, infatti, anche su superfici naturali - spiega la Coldiretti - notevoli danni alla biodiversità. Si possono considerare le conseguenze negative sulla nidificazione degli uccelli che depositano le uova sul suolo o l'impatto sui piccoli mammiferi, come ad esempio i ghiri, che creano le loro tane nell'immediata superficie soprattutto contigua all'apparato radicale di piante.

Sempre nelle aree boschive - conclude la Coldiretti - sono poi ben conosciuti i danni provocati dagli spostamenti di questa specie golosa di frutti spontanei come i tartufi che rappresentano, per molti territori una vera ricchezza non solo biologica quanto economica costituendo una fonte integrativa di reddito per molti residenti.