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Cingolani: da eolico e solare arriverà oltre 70% dell'elettricità

Titta Ferraro
·1 minuto per la lettura

Le energie rinnovabili sono al centro del Recovery Plan e il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, snocciola numeri precisi sugli obiettivi ambiziosi dell'Italia. "Installando 65-70 gigawatt di energie rinnovabili entro i prossimi dieci anni. Nel 2030 il 70-72% dell’elettricità dovrà essere cioè prodotta prevalentemente da centrali eoliche o fotovoltaiche", dice il ministro in un'intervista concessa a Repubblica. I 24 miliardi che il Recovery Plan dedica alla transizione energetica saranno usati per incentivi per le rinnovabili più sperimentali, come l’eolico offshore o il fotovoltaico per l’agricoltura. Il restante 28% di energia sarà prodotto con gas naturale. "Nella combustione emette molta meno CO2 rispetto al carbone, che è il nostro nemico numero uno. Il gas, inoltre, darà stabilità alla rete elettrica: un sistema basato su eolico e solare è per definizione discontinuo. Se non ci sono sole e vento, non c’è energia. In quei casi potrà essere usato il gas", precisa Cingolani.