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Cisl, domani il XIX congresso: prove di patto sociale con Draghi

Image from askanews web site
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Roma, 24 mag. (askanews) - Domani, nella nuova Fiera di Roma, si alzerà il sipario sul XIX congresso confederale della Cisl.

L'assise, slittata di un anno rispetto alla sua scadenza naturale, sarà un momento di verifica politica e di rilancio programmatico e organizzativo per il sindacato guidato da Luigi Sbarra, per rispondere alle sfide delle transizioni digitale, ambientale, tecnologica, energetica e demografica.

Nelle prime tre giornate si svolgeranno dibattiti con esponenti delle istituzioni europee, del Governo, in particolare è in programma l'intervento del premier Mario Draghi nella mattinata di giovedì, della magistratura, del mondo accademico, delle associazioni imprenditoriali e sindacali e della società civile. Il sipario calerà sabato con la replica di Sbarra e l'elezione degli organismi nazionali.

"Esserci per cambiare. Persona, lavoro, partecipazione per il futuro del Paese" sarà lo slogan del congresso ispirato alla celebre frase di Tina Anselmi. Domani, alle 15, sono in previsti i saluti del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Subito dopo Sbarra svolgerà la sua relazione. Nel tardo pomeriggio ci sarà l'intervento di Sharan Burrow, segretario generale dell'Ituc, la confederazione mondiale dei sindacati.

In platea sono attesi ministri e leader di tutti gli schieramenti politici, i segretari generali degli altri sindacati, i rappresentanti delle più importanti associazioni imprenditoriali, esponenti del mondo associativo, economico, culturale ed accademico. L'assise nazionale arriva dopo lo svolgimento dei congressi di categoria e dei territori, che hanno visto un ampio sostegno alla linea del segretario generale in questo suo primo anno alla guida della Cisl. La sua riconferma per i prossimi 4 anni è scontata, cosi come non dovrebbero esserci cambiamenti nella squadra di segreteria che sarà ricandidata in blocco. E' dunque una Cisl unita e in salute quella che da domani celebra il congresso. Una confederazione che nel solco della sua tradizione ha voluto dare, anche durante l'emergenza sanitaria prima e la guerra in Ucraina adesso, un segnale di responsabilità, pragmatismo e autonomia dalla politica. Molto chiare restano le posizioni assunte da Sbarra in questi mesi sull'obbligatorietà dei vaccini per tutti i cittadini, sul sostegno concreto e senza equidistanze alla popolazione ucraina assediata dalle milizie di Putin e, soprattutto, sull'esigenza di rafforzare e non spezzare il dialogo con il Governo Draghi, con la prospettiva di un nuovo e moderno patto sociale per la crescita, gli investimenti e il lavoro.

Non a caso la Cisl non ha aderito, a dicembre dello scorso anno, allo sciopero di Cgil e Uil contro la manovra economica, sottolineando di aver ottenuto sostanziali modifiche all'impianto iniziale della legge di bilancio varata dal Governo. Uno strappo parzialmente ricucito lo scorso primo maggio, anche se nelle ultime settimane Sbarra ha espresso un giudizio critico sia sul salario minimo per legge che sulla regolazione dall'alto della rappresentanza sindacale. E' quindi una Cisl che rivendica un ruolo negoziale centrale sia con le istituzioni che con le controparti datoriali. E lo fa con le sue parole d'ordine, che rimangono unità del Paese, lotta alle diseguaglianze, estensione della contrattazione, partecipazione.

I risultati positivi raggiunti ultime elezioni delle Rsu nel pubblico impiego, scuola, università e ricerca hanno consolidato la leadership di Sbarra. Anche i dati del tesseramento sono in crescita. Sono 4.076.033 i tesserati alla confederazione nel 2021 con un aumento dello 0,17% (più 6.922 iscritti) rispetto all'anno precedente. I lavoratori attivi iscritti rappresentano il 58,89% complessivo di tutti i tesserati e passano dai 2.378.479 del 2020 ai 2.400.355 del 2021, con un incremento di 21.876 associati (+0,92%).

L'aumento di iscritti è generalizzato su quasi tutto il territorio nazionale e in molte federazioni di categoria. Per quanto riguarda gli aspetti di genere il 48,82% degli iscritti sono donne e il 51,18% uomini. Dal punto di vista anagrafico, tra i lavoratori attivi il 26,38% ha meno di 40 anni; il 28,55% ha tra 41 e 50 anni; il 45,06% ha più di 50 anni. I nati all'estero sono 368.950 e rappresentano il 16,22% dei lavoratori attivi iscritti, a riprova di un'organizzazione sindacale sempre più multietnica e multiculturale. I paesi più rappresentativi dei nati all'estero sono la Romania con il 17,35%; l'Albania con il 10,89%; e il Marocco con il 8,13%.

Durante le giornate congressuali oltre a quello di Draghi sono in programma gli interventi dei ministri Luciana Lamorgese (Interno) e Andrea Orlando (Lavoro) e dei leader di Cgil (Maurizio Landini) e Uil (Pierpaolo Bombardieri).

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