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Cna, bene nuova legge diritto fallimentare

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Roma, 12 ott. (askanews) - La CNA apprezza la nuova legge sui fallimenti approvata in via definitiva dal Senato. Ora l'intera disciplina risulta più adatta alle diverse esigenze manifestate nel tempo dalle imprese, così come chiesto a più riprese dalla nostra Confederazione. Ci riferiamo, in particolare, all'istituto del concordato con continuità aziendale, che dovrebbe arginare i numerosi abusi e tutelare più adeguatamente l'interesse dei creditori, soprattutto micro e piccole imprese, e all'introduzione dei meccanismi di allerta che consentano di evidenziare situazioni patologiche di crisi e di anticipare l'intervento risanatore". Lo si legge in un comunicato della CNA.

"Auspichiamo - prosegue la nota - che gli ulteriori interventi, demandati in gran parte a decreti attuativi, siano mirati a preservare il più possibile il patrimonio dell'imprenditore e, in caso di liquidazione giudiziale, a ridurre i tempi delle procedura per soddisfare i crediti dei fornitori e dei lavoratori. Anche la sostituzione del concetto di fallimento con quello di insolvenza è molto importante: si passa da un sistema che, in sostanza, espelleva dal mercato l'imprenditore in crisi a uno nel quale si offre all'imprenditore una seconda opportunità e la possibilità di accordarsi con i creditori per ripianare i debiti, come previsto dal secondo principio dello Small Business Act".

"Infine, per monitorare gli effetti prodotti dalla normativa che verrà introdotta - conclude la nota della CNA - riteniamo opportuno costituire una cabina di regia con la partecipazione delle associazioni che rappresentano la piccola impresa".