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Cna Roma: recepire sentenza Consiglio Stato su ordinanza tavolini

Mlp

Roma, 9 gen. (askanews) - La decisione assunta dal Consiglio di Stato di liberalizzare l'utilizzo dei tavolini e degli arredi nei laboratori artigianali che praticano consumo alimentare sul posto, "segna un risultato importante, ma non ancora decisivo per la risoluzione di alcuni annosi problemi posti dal Nuovo Regolamento del Commercio del Comune di Roma, che la Cna ha più volte sollevato all'attenzione dell'amministrazione capitolina". Ad affermarlo è il segretario della Cna di Roma, Stefano Di Niola.

Infatti, il Regolamento "è stato oggetto di un ricorso portato avanti dalla nostra Associazione prima al Tar e successivamente allo stesso Consiglio di Stato perché sono presenti al suo interno alcuni elementi a nostro giudizio lesivi, del libero svolgimento delle attività economiche".

La "presunta pressione antropica denunciata dal Comune riguardo al Sito Unesco che sarebbe stata addotta come causa principale della necessità di regolamentare "il consumo sul posto" in quel territorio, è in realtà confutata dai dati in nostro possesso, che hanno visto negli ultimi anni i laboratori artigianali diminuire sensibilmente. Negli ultimi dieci anni, infatti, secondo le stime del Suap, queste attività sono passate da 5.022 unità a 1.701 con una riduzione di quasi il 40%. Se a questo si sommano la limitazione del 25% della superficie da destinare al consumo sul posto fino ad un massimo di 50 metri quadri e il blocco di 3 anni della concessione della concessione di nuove aperture, lo scenario che si prefigura è quello di una morte silenziosa dell'artigianato che presidia i territori e offre prodotti alimentari di qualità".