Italia markets closed
  • FTSE MIB

    25.717,42
    +79,23 (+0,31%)
     
  • Dow Jones

    34.479,60
    +13,36 (+0,04%)
     
  • Nasdaq

    14.069,42
    +49,09 (+0,35%)
     
  • Nikkei 225

    28.948,73
    -9,83 (-0,03%)
     
  • Petrolio

    70,78
    +0,49 (+0,70%)
     
  • BTC-EUR

    29.437,35
    -1.704,30 (-5,47%)
     
  • CMC Crypto 200

    924,19
    -17,62 (-1,87%)
     
  • Oro

    1.879,50
    -16,90 (-0,89%)
     
  • EUR/USD

    1,2107
    -0,0071 (-0,58%)
     
  • S&P 500

    4.247,44
    +8,26 (+0,19%)
     
  • HANG SENG

    28.842,13
    +103,25 (+0,36%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.126,70
    +30,63 (+0,75%)
     
  • EUR/GBP

    0,8581
    -0,0004 (-0,05%)
     
  • EUR/CHF

    1,0870
    -0,0021 (-0,20%)
     
  • EUR/CAD

    1,4713
    -0,0008 (-0,05%)
     

Codacons: trend aggravato nel 2021, il 60% delle famiglie ha difficoltà ad arrivare a fine mese

·1 minuto per la lettura

L’indagine dell’Istat sulla soddisfazione degli italiani per le condizioni di vita mostra un peggioramento della situazione economica delle famiglie nel corso nel 2020, trend che purtroppo si è aggravato nel 2021, al punto che oggi il 60% dei nuclei familiari dichiara di avere difficoltà nell’arrivare alla fine del mese. Lo afferma il Codacons, commentando l’indagine dell’Istat, diffuso oggi. “Il report dell’Istat certifica come la crisi Covid abbia influito sulla situazione economica degli italiani, peggiorata per una famiglia su tre – spiega il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi – Dati relativi al 2020 e che appaiono tuttavia superati, poiché oggi il quadro è ancora peggiore: l’ultima indagine Bankitalia vede il 60% dei nuclei dichiarare difficoltà nell’arrivare alla fine del mese, 10 punti percentuali in più rispetto al periodo precedente la pandemia”. “Appare poi lampante come la crisi economica prodotta dal Covid non sia stata democratica, e abbia colpito alcuni soggetti più di altri: è il caso dei lavoratori autonomi, che sia le indagini Istat che quelle di Bankitalia vedono come i soggetti più impoveriti dalla pandemia” – conclude Rienzi.