Italia markets close in 4 hours 56 minutes
  • FTSE MIB

    24.001,39
    +125,31 (+0,52%)
     
  • Dow Jones

    31.928,62
    +48,38 (+0,15%)
     
  • Nasdaq

    11.264,45
    -270,83 (-2,35%)
     
  • Nikkei 225

    26.677,80
    -70,34 (-0,26%)
     
  • Petrolio

    111,39
    +1,62 (+1,48%)
     
  • BTC-EUR

    27.884,97
    +209,08 (+0,76%)
     
  • CMC Crypto 200

    662,01
    +6,18 (+0,94%)
     
  • Oro

    1.853,20
    -12,20 (-0,65%)
     
  • EUR/USD

    1,0667
    -0,0071 (-0,66%)
     
  • S&P 500

    3.941,48
    -32,27 (-0,81%)
     
  • HANG SENG

    20.171,27
    +59,17 (+0,29%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.659,59
    +12,03 (+0,33%)
     
  • EUR/GBP

    0,8540
    -0,0023 (-0,27%)
     
  • EUR/CHF

    1,0275
    -0,0035 (-0,34%)
     
  • EUR/CAD

    1,3697
    -0,0060 (-0,44%)
     

Coldiretti a Cibus: filiera cibo made in Italy vale 575 miliardi

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 3 mag. (askanews) - Il cibo è diventato la prima ricchezza dell'Italia, per un valore di 575 miliardi di euro nel 2021 con un aumento del 7% rispetto all'anno precedente, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti diffusa in occasione del Cibus, il Salone Internazionale dell'Alimentazione a Parma.

Il Made in Italy a tavola vale oggi quasi un quarto del Pil nazionale e, dal campo alla tavola, vede impegnati 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.

Non a caso nei primi due mesi del 2022 è stato registrato un aumento del 21,6% per le esportazioni alimentari Made in Italy, nonostante la preoccupazione per gli effetti del conflitto in Ucraina. In Germania, che è il principale mercato dei cibi e bevande italiane, si segnala un aumento nel bimestre dell'11,1% mentre negli Stati Uniti che si classificano al secondo posto la crescita è del 21,9% e in Francia che chiude il podio del 17,9%. Un vero boom, precisa la Coldiretti, si è verificato nel Regno Unito con un +39,5% nonostante la Brexit, ma preoccupa il crollo del 29,5% in Cina dovuto probabilmente anche alle conseguenze della pandemia Covid.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli