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Coldiretti: con dazi Usa a rischio 500 mln export alimentare -2-

Fgl

Roma, 3 dic. (askanews) - "La situazione diventerebbe drammatica se la black list dei prodotti italiani colpiti si allargasse al vino che, con 1,5 miliardi di export nel 2018, rappresenta - sostiene la Coldiretti - il prodotto agroalimentare Made in Italy più venduto negli Stati Uniti. L'aumento dei prezzi infatti - continua la Coldiretti - favorirebbe le produzioni di Australia e Cile e soprattutto le bottiglie locali con gli Usa che rappresentano quasi il 10% del totale mondiale e sono diventati il quarto produttore di vino a livello globale dopo Italia, Francia e Spagna, con una quantità di 24 milioni di ettolitri".

"Occorre riprendere il dialogo per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull'economia e sulle relazioni tra Paesi alleati" ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che "è sempre più urgente l'attivazione di aiuti compensativi ai settori più duramente colpiti e concedere sostegno agli agricoltori che rischiano gli effetti di una tempesta perfetta tra dazi Usa e pericolo di Brexit, dopo aver subito fino ad ora una perdita di un miliardo di euro negli ultimi cinque anni a causa dell'embargo totale della Russia".

"Dopo il settore aereonautico con la digital tax ancora una volta l'alimentare diventa ingiustamente la vittima di una guerra commerciale in cui non è coinvolto" ha concluso Prandini nel precisare che "si tratta della conferma del valore strategico di un settore su cui l'Unione Europea deve investire a partire dal prossimo quadro finanziario per evitare di indebolire la Politica Agricola Comune (Pac)".