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Coldiretti: dl ristori, 400 mln di aiuti alimentari per i poveri

Glv
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Roma, 21 nov. (askanews) - Con oltre quattro milioni di poveri, che "per l'aggravarsi della situazione sono costretti per Natale a chiedere aiuto per il cibo, è importante l'istituzione con il decreto ristori-ter di un fondo con una dotazione di 400 milioni, da erogare ai Comuni, per l'adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare". Lo afferma la Coldiretti, che con la rete dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica è "pronta a collaborare con i sindaci". "Con la nuova ondata di contagi - spiega l'organizzazione agricola - per le feste di fine anno insieme allo shopping e alla convivialità occorre sostenere quanti si trovano in una condizione di precarietà aggravata dalla pandemia. Fra i nuovi poveri nel Natale 2020 ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi". Persone e famiglie "che mai prima d'ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. La stragrande maggioranza di chi è costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli". Le situazioni di difficoltà sono diffuse in tutta Italia "ma le maggiori criticità sono nel Mezzogiorno, con il 20% degli indigenti che si trova in Campania, il 14% in Calabria e l'11% in Sicilia. Condizioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche nel Lazio (10%) e in Lombardia (9%) dove più duramente ha colpito l'emergenza sanitaria". In questo contesto, sottolinea il presidente Ettore Prandini, "è necessario subito accelerare gli acquisti di cibi e bevande Made in Italy di qualità da distribuire ai nuovi poveri per fare fronte alle crescenti richieste di aiuto che vengono agli enti impegnati nel volontariato. E allo stesso tempo sostenere il lavoro e l'economia del sistema agroalimentare tricolore, duramente colpito dalle difficoltà delle esportazioni e della ristorazione in grave crisi".