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Coldiretti: il caro bolletta costa 9 miliardi all’agricoltura

Image from askanews web site
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Roma, 15 giu. (askanews) - L'aumento dei costi energetici e delle materie prime spinto dalla guerra in Ucraina ha determinato l'impennata dei costi di produzione per l'insieme delle aziende agricole che supera i 9 miliardi di euro. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti sugli effetti diretti ed indiretti del caro energia con la produzione agricola e quella alimentare che in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all'anno.

Secondo Coldiretti più di una azienda agricola su 10 (11%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell'attività, ma circa 1/3 del totale nazionale (30%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo per effetto dell'aumento dei costi di produzione, secondo le elaborazioni del Crea.

I rincari dell'energia, sottolinea la Coldiretti, hanno un impatto devastante sulla filiera, dal campo alla tavola come evidenziato anche dalla studio di Confindustria. "Serve responsabilità da parte dell'intera filiera alimentare con accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore anche combattendo le pratiche sleali nel rispetto della legge che vieta di acquistare il cibo sotto i costi di produzione - spiega il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - la necessità di risorse per sostenere il settore in un momento in cui si è aperto uno scenario di accaparramenti, speculazioni e incertezza che deve spingere il Paese a difendere la propria sovranità alimentare".

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