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Coldiretti, record dolci italiani all'estero nel 2019 (+11%) -2-

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Roma, 18 gen. (askanews) - "Ad essere preferito è di gran lunga il gelato artigianale nei gusti storici anche se - precisa la Coldiretti - cresce la tendenza nelle diverse gelaterie ad offrire "specialità della casa" che incontrano le attese dei diverse target di consumatori, tradizionale, esterofilo, naturalista, dietetico, vegano ma anche a chilometri zero con gusti locali espressione di prodotti del territorio che non devono essere trasportati con mezzi che sprecano energia ed inquinano l'ambiente.

"Rilevante in Italia - continua la Coldiretti - è anche l'impatto sull'indotto, con l'utilizzo di 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di altre materie prime. Va per questo sottolineata l'importanza della frutta e del latte freschi italiani nella preparazione del vero gelato dove purtroppo rischiano di prevalere surrogati di bassa qualità. Da segnalare infatti negli ultimi anni il boom delle agrigelaterie che garantiscono la provenienza della materia prima dalla stalla alla coppetta con gusti che vanno dal latte di asina a quello di capra fino alla bufala".

"In epoca moderna la storia del gelato risale alla prima metà del XVI secolo nella corte medicea di Firenze con l'introduzione stabile di sorbetti e cremolati nell'ambito di feste e banchetti, anche se fu il successo dell'export' in Francia a fare da moltiplicatore globale con il debutto ufficiale in terra americana: con l'apertura della prima gelateria a New York nel 1770 grazie all'imprenditore genovese Giovanni Bosio. Da allora - conclude la Coldiretti - la corsa del gelato non si è più fermata".