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Come cambierà la mobilità del futuro con la guida autonoma

·4 minuto per la lettura
Come cambierà la mobilità del futuro con la guida autonoma
Come cambierà la mobilità del futuro con la guida autonoma

Il quinto appuntamento con la collana video “Future is Now” sugli investimenti tematici di Candriam, è dedicato alla mobilità del futuro. Tra 25-30 anni il parco auto sarà quasi esclusivamente a guida autonoma e la mobilità più pulita, più sicura e più smart

Se provassimo a immaginare la mobilità del futuro, sicuramente verrebbe da pensare alla guida autonoma. Un futuro neanche troppo lontano perché alcune tecnologie sono già tra noi, come Autopilot di Tesla, Drive Pilot di Mercedes e ProPilot di Nissan. Si tratta di sistemi che non sostituiscono il conducente umano ma lo assistono. Quando potremmo salire su un’auto a guida completamente autonoma? La strada è già segnata.

VERSO LA GUIDA COMPLETAMENTE AUTONOMA

Si è iniziato a pensare ad un’auto in grado di guidarsi da sola nel 1939, quando GM nella Fiera Mondiale di New York stupì tutto il pubblico con Futurama, un’esposizione che illustrava le sue previsioni a 20 anni sulle città e sui mezzi di trasporto. Il cammino è stato lungo, ma oggi ci sono tecnologie già molto avanzate. Gli attuali modelli di auto, infatti, sono dotate di funzionalità come il controllo di crociera e il Lane Assist, che fanno parte di sistemi di supporto per il conducente noti come ADAS (Advanced Driver-Assistance System).

LA SECONDA FASE DELL’AUTONOMIA

Le auto dotate di tecnologia ADAS sono state circa la metà di quelle prodotte nel 2020 e si stima che questa quota sia destinata a salire fino a raggiungere il 73% entro il 2025. La seconda fase dell’autonomia consentirebbe al conducente di trasferire il controllo dell’auto alla tecnologia. Una guida completamente autonoma, appunto. Oggi si fatica ancora ad immaginare un futuro così tecnologicamente avanzato, anche perché lo sviluppo di questo tipo di veicoli comporta conseguenze a livello normativo e sul piano della sicurezza.

I PRO DELLA GUIDA AUTONOMA

Bisognerà attendere ancora degli anni, ma i progressi tecnologici a cui abbiamo assistito nell’ultimo decennio sono stati immensi. Tra i vantaggi che l’introduzione di auto a guida autonoma potrebbero comportare c’è quello di una maggiore sicurezza. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno muoiono più di 1,35 milioni di persone sulle strade. Le auto a guida autonoma, secondo le stime del Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti, potrebbero ridurre gli incidenti mortali legati al traffico fino al 94% ed eliminare gli incidenti dovuti a errori umani.

MENO TRAFFICO

Le auto senza conducente potrebbero migliorare il flusso del traffico di almeno il 35%, secondo i ricercatori dell’Università di Cambridge, riducendo gli incidenti. Una distribuzione efficiente dei veicoli autonomi, oltre a ridurre le auto sulle strade, potrebbe eliminare le aree di parcheggio, per via dell’assenza del conducente. In questo scenario futuribile, si potrebbero ridurre le carreggiate, aumentando lo spazio da dedicare ai pedoni. Allargando la prospettiva, l’adozione su larga scala dei veicoli autonomi potrebbe consentire di riorganizzare completamente la pianificazione delle aree urbane ed extraurbane, con più verde da destinare a biciclette e pedoni.

E QUALCHE CONTRO

Tra gli aspetti negativi da considerare, nei primi anni dall’introduzione dei veicoli autonomi sulle nostre strade, si dovrà gestire la presenza di flotte miste, con un conseguente aumento dei veicoli in circolazione per un certo periodo di tempo. C’è da considerare anche l’aumento delle minacce informatiche, con il rischio di furto di dati dai sofisticati sistemi di intelligenza artificiale delle auto a guida autonoma.

LE OPPORTUNITÀ IN OTTICA INVESTIMENTO

Le auto a guida autonoma per funzionare sfruttano la tecnologia Lidar, i sistemi a rotazione continua installati sul tetto dei veicoli autonomi che inviano migliaia di pulsazioni laser al secondo. I fornitori di semiconduttori per il settore automobilistico e, più nello specifico, di sensori (videocamere, radar e Lidar) dovrebbero trarre i maggiori vantaggi dall’attuale scenario. In ottica investimento si poterebbero aprire degli scenari interessanti, considerando che la maggior parte della catena di valore della guida autonoma è ancora dietro le quinte dal punto di vista degli investitori, con imprese che per la maggior parte non sono quotate in Borsa.

L’APPROCCIO DI CANDRIAM

Per vedere sulle strade veicoli a guida autonoma bisognerà attendere ancora 25 o 30 anni. In Candriam sono convinti che la mobilità del futuro sarà più pulita, più sicura e più smart. Le aziende che daranno il loro contributo per rendere la mobilità più ecologica, più sicura e più efficiente offrono un’opportunità di investimento pluridecennale. Per coglierla, in Candriam puntano su un approccio positivo, attivo e lungimirante per catturare la crescita di questo nuovo tema strutturale che si rafforzerà ulteriormente nel mondo post Covid. Ecco il video “Future is Now – Future Mobility”: https://vimeo.com/526234157/6ded480d16