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Come cambierebbe l’economia in caso di vittoria di Biden?

Morningstar
·3 minuto per la lettura

Come cambierà l’economia americana dopo il voto delle presidenziali? La rielezione di Trump vorrebbe dire dare fiducia al processo di deregolamentazione portato avanti in questi ultimi quattro anni dall’amministrazione repubblicana. Se invece fosse il candidato democratico ad essere eletto alla Casa Bianca allora sarebbe lecito attendersi una forte inversione di rotta rispetto alle politiche del Tycoon americano.

Gli analisti di Morningstar hanno analizzato i due programmi e hanno provato a valutare quali sarebbero i settori maggiormente coinvolti dai cambiamenti legislativi e quali effetti produrrebbero.

Depenalizzazione della cannabis

“In questa campagna elettorale Trump ha puntato il dito sul rischio per l’economia americana dell’introduzione di regole più stringenti da parte dell’Amministrazione democratica, ma a nostro avviso c’è un comparto che invece subirebbe una forte deregolamentazione in caso di vittoria di Joe Biden, ovvero quello della cannabis”, dice Dave Sekera US Market Strategist di Morningstar. “Un ulteriore allentamento del divieto federale, che è quello che ci aspetteremmo in caso di vittoria dei democratici, aiuterebbe il settore a entrare nella fase di maturazione. Le banche e più in generale gli operatori del credito sono state finora restie a finanziare le aziende produttrici di cannabis e anche l’accesso al mercato dei capitali è stato molto limitato. Le azioni di queste società sono attualmente negoziate sul mercato over-the-counter e sulle Borse canadesi, ma la depenalizzazione da parte del Governo Federale del consumo di cannabis potrebbe aprire alle aziende del settore le vie di Wall Street garantendo loro un maggiore accesso ai capitali per finanziare la loro crescita. Inoltre, la scarsa liquidità di questi titoli scoraggia al momento gli acquisti da parte degli investitori istituzionali”.

La politica ambientale

Un altro argomento su cui i due candidati hanno idee diametralmente opposte è quello relativo al cambiamento climatico. Lo scorso anno Trump ha siglato l’uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi, ma secondo gli analisti di Morningstar gli Usa tornerebbero sui loro passi in caso di elezione di Biden. E questo sarebbe solo il primo passo verso una svolta green del paese. Nel caso in cui i democratici salissero alla Casa Bianca, dice un’analisi di Morningstar, potremmo aspettarci la sospensione dei permessi per la perforazione di nuovi pozzi petroliferi sui terreni federali. Mentre l’industria dello shale oil dovrebbe essere salva. Il Governo Federale non può vietare il fracking su terreni privati, dove operano la maggior parte delle compagnie petrolifere di scisto e lo stesso Biden ha dichiarato che non cercherà di vietare il fracking a titolo definitivo.

All’interno del pacchetto di misure legate all’ambiente, gli analisti si aspettano anche che Biden sostenga il rinnovo del parco auto del paese e in particolare il passaggio alle vetture elettriche attraverso la costruzione di infrastrutture a livello nazionale per la ricarica dei veicoli e il finanziamento di incentivi all’acquisto. “Attualmente le nostre stime della percentuale di auto elettriche e ibride sul totale delle nuove immatricolazioni negli Stati Uniti nel 2025 è rispettivamente del 15% e del 25%, ma nell’ipotesi di vittoria di Biden e un Senato controllato dai Democratici tali numeri salirebbero rispettivamente al 25% e al 35%”, aggiunge Sekera.

Cosa cambia nel settore del litio

Se uno scenario di questo tipo dovesse verificarsi ci sarebbero ripercussioni positive anche sulla domanda di litio, che gli analisti prevedono crescerà dalle 300mila tonnellate del 2019 ai quasi 2 milioni di tonnellate nel 2030.

Sul fronte delle energie rinnovabili ci sono invece differenze sostanziali tra i due candidati. Nel corso della sua amministrazione Trump non ha ostacolato la transizione verso le energie green. Biden, dal canto suo, ha dichiarato l’obiettivo di far diventare gli Stati Uniti un paese a emissioni zero entro il 2050. Anche se la maggior parte delle utility statunitensi ha già assunto questo impegno. Le previsioni degli analisti di Morningstar indicano per i prossimi dieci anni una crescita media dell’8% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili.

Di Francesco Lavecchia

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online