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Come funziona il nuovo ESG commitment level

Morningstar
·5 minuto per la lettura

Morningstar ha introdotto un nuovo metodo di valutazione dei fondi e degli Exchange traded fund dal punto di vista ambientale, sociale e di governance. Si tratta dell’ESG commitment level, che si affianca alla metodologia di analisi qualitativa utilizzata dal Manager research team per attribuire l’Analyst rating (i due tipi di giudizi rimangono distinti).

L’obiettivo è individuare le strategie e società di gestione che i ricercatori di Morningstar considerano le migliori nel contesto dell’investimento sostenibile e segnalare quelle che non lo sono. L’ESG commitment level permette anche di monitorare cambiamenti di portafoglio o aziendali che possono incidere sulle questioni ambientali, sociali e di governance.

I livelli di valutazione

La scala di valutazione è composta da quattro livelli (dal migliore al peggiore): leader, advanced (superiore), basic (base), low (basso). Rispetto all’Analyst rating, il giudizio differisce perché non dà indicazioni sulle prospettive future di rendimento, ma è solamente focalizzato sulle competenze ESG della strategia.

In sintesi, per le strategie i diversi livelli possono essere letti nel seguente modo:

  • Leader: sono i migliori fondi ed Etf dal punto di vista ESG perché hanno risorse adeguate per integrare tali criteri nel processo di investimento e programmi trasparenti e consolidati di engagement e proxy vote. La società di gestione deve avere un giudizio almeno “superiore” (vedi sotto).

  • Advanced: sono tra le migliori strategie in termini di risorse dedicate alla sostenibilità, integrano in modo considerevole i criteri ESG nelle scelte di portafoglio e hanno solide pratiche di azionariato attivo. La società di gestione deve avere un giudizio minimo “basic”.

  • Basic: sono strategie che hanno un certo grado di integrazione dei fattori ESG, ma sono carenti sotto qualche aspetto, ad esempio le risorse dedicate.

  • Low: sono fondi ed Etf che secondo gli analisti non rispondono adeguatamente alle esigenze degli investitori sostenibili.

Una strategia può anche essere sotto revisione (under review) in caso di cambiamenti che possono impattare la sostenibilità.

L’analisi delle società di gestione

Per le società di gestione, esistono gli stessi livelli. Ad esempio, un leader ha una chiara e articolata filosofia e politica ESG, che si riflette in risorse dedicate adeguate e in processi di investimento che incorporano la sostenibilità per tutte le classi di attività (e/o almeno il 75% degli asset gestiti). Queste sgr hanno anche solidi processi di engagement e proxy vote. All’opposto, il livello “low” viene assegnato alle case che non integrano i fattori ESG nella loro attività o lo fanno in misura limitata.

I Leader

Tra le prime strategie che hanno ottenuto l’ESG commitment level e sono disponibili in Italia, alcune sono Leader. Fra queste, BNP Paribas Funds Climate impact, che è gestita da Impax. Secondo gli analisti di Morningstar, si tratta di uno dei team più esperti degli investimenti nella transizione verso un’economia sostenibile, con un processo di selezione dei titoli disciplinato e consolidato. Il portafoglio è costituito da aziende che derivano almeno il 50% del giro d’affari dalle attività del settore ambientale, con un focus sull’impatto climatico. La strategia ha ottenuto risultati migliori rispetto alla media della categoria Azionari settore ecologia su diversi orizzonti temporali. Oltre ad avere il massimo livello di ESG commitment, ha un Analyst rating pari a Silver nelle classi del fondo meno costose e Bronze o Neutral in quelle più care (report di Ronald van Genderen del 3 agosto 2020). Il Sustainability rating è superiore alla media e pari a 4 globi, grazie a un ESG risk inferiore alla media del gruppo di appartenenza.

Sempre tra i fondi disponibili in Italia, ha ottenuto il livello Leader di ESG commitment la strategia Abn Amro Funds-Parnassus US Sustainable Equities, che è focalizzata sul mercato azionario statunitense. Gestita attivamente, mira a costruire un portafoglio di titoli sottovalutati, guidati da team manageriali di qualità e con un elevato vantaggio competitivo. Le aziende devono rispondere a precisi criteri di sostenibilità. Ne risulta un paniere concentrato tipicamente in 35-45 titoli, che però deve rispettare linee-guida pre-determinate in termini di diversificazione. Il Sustainability rating è pari a cinque globi e il comparto è tra i migliori nel gruppo di riferimento per ESG risk. Questo significa che complessivamente le società in cui investe sono esposte in misura ridotta ai rischi materiali di tipo ambientale, sociale e di governance. La classe più anziana ha 5 stelle di rating overall, mentre il Quantitative analyst rating è pari a Silver.

Se è leader anche la sgr

Infine, tra i Leader per ESG commitment level troviamo tre strategie di First series investors (in precedenza First state investments). Si tratta di Stewart Investors Global Emerging Markets Sustainability, Stewart Investors Asia Pacific Sustainability e World Sustainability. La società di gestione, Steward Investors, ha ottenuto anch’essa il livello Leader e unisce team indipendenti di gestori attivi che hanno in comune l’impegno a seguire principi di investimento sostenibili. I ricercatori di Morningstar riconoscono tra i principali punti di forza di queste strategie le competenze dei gestori e la solidità del processo di investimento che ha portato a risultati di tutto rispetto nelle categorie di appartenenza. La strategia specializzata sui mercati emergenti ha un Analyst rating pari a Silver nelle classi più economiche e Bronze nelle altre (report di Andrew Daniels del 31 agosto 2020); quella sull’Asia-Pacifico è stata promossa a Gold per le share class meno costose il 25 febbraio 2020 (report di Daniels) e Silver per le altre. Infine, la strategia azionaria globale è salita a medaglia d’oro a marzo 2020 per le classi economiche (Silver le altre, report di van Genderen). Le prime due hanno un Sustainability rating rispettivamente di 5 e 4 globi, la terza è nella media (tre globi).

Di Sara Silano

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online