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Come funzionano le fasce orarie per l’energia elettrica e come risparmiare in bolletta

Redazione
·5 minuto per la lettura
Come funzionano le fasce orarie per l’energia elettrica e come risparmiare in bolletta
Come funzionano le fasce orarie per l’energia elettrica e come risparmiare in bolletta

Nell’ultimo trimestre il prezzo dell'energia è aumentato. Leggere la bolletta è complicato ma conoscere il funzionamento delle fasce orarie può far diminuire il costo, usando gli elettrodomestici più dispendiosi nelle ore meno care. Ecco come e quando

Nel primo semestre del 2020, con l’arrivo del Covid i prezzi dell’energia hanno fatto registrare un importante calo. Ma nell’ultimo trimestre dello scorso anno, la tendenza si è invertita, con i costi che sono tornati a salire. Oggi le tariffe medie sono superiori rispetto a quelle rilevate prima della pandemia. Ecco perché è ancora più importante cercare di risparmiare, soprattutto in questi mesi in cui si trascorre, inevitabilmente, più tempo tra le mura domestiche.

I PREZZI IN RISALITA

Secondo i dati che emergono dalle simulazioni di Facile.it, guardando la media delle tariffe del mercato libero disponibili online, la spesa per la corrente elettrica di una famiglia con un consumo annuo di 2.700 kWh è stata pari, nei primi tre mesi del 2021, a 47,59 euro al mese, valore in aumento del 5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020. Col segno più anche la bolletta del gas: una famiglia con un consumo annuo di 1.400 smc ha pagato in media 87,62 euro al mese, ossia l’1,7 per cento in più rispetto allo scorso anno. E sul mercato tutelato, il trend è sempre lo stesso.

SAPER LEGGERE LA BOLLETTA

Ma restando nel mercato tutelato, un buon metodo per cercare di ridurre i consumi è quello di conoscere il funzionamento delle fasce orarie. Spesso le bollette di luce e gas sono praticamente incomprensibili e cercare di decifrare le varie voci è impresa quasi impossibile. Ma saper leggere la bolletta permette di sapere quando azionare la lavatrice o la lavastoviglie risulta più convenente, con la classica tariffa che varia in base alle fasce orarie, per chi ha stipulato un contratto di fornitura di energia elettrica a maggior tutela. Per quello libero, invece, le cose possono essere diverse, ma il principio di base resta valido.

CONOSCERE LE FASCE ORARIE

Le fasce orarie sono regolamentate dall’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), ovvero l’organismo garante e di controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici e del ciclo dei rifiuti. La validità riguarda sia il mercato a maggior tutela che quello libero. Il principio che sta alla base è semplice: premiare gli utenti che utilizzano luce e gas nella fascia oraria più economica per il produttore, con tariffe più convenienti per il consumatore. A rilevare i consumi nelle differenti fasce orarie sono i moderni contatori che hanno sostituito quelli meccanici e che sono in grado di effettuare in automatico le teleletture.

COSA CAMBIA TRA MERCATO LIBERO E TUTELATO?

Le famiglie italiane possono scegliere se stipulare un contratto di luce e gas nel mercato tutelato oppure in quello libero. In quest’ultimo caso, si può decidere il proprio operatore/venditore, valutando l’offerta ritenuta più conveniente. Nel mercato tutelato, invece, il fornitore coincide con il distributore e le condizioni economiche e contrattuali sono stabilite e regolate dell’Arera che aggiorna i prezzi su base trimestrale. Nel mercato libero le condizioni economiche variano in base all’operatore scelto, e solo in alcuni casi il costo della componente energia resta bloccato per un periodo di tempo stabilito. Dal 1° gennaio 2023 il mercato tutelato cesserà di esistere. Significa che chi ha un contratto in essere con Enel Servizio Elettrico Nazionale, dovrà passare al mercato libero, previa scelta del nuovo gestore.

LO SCHEMA DELLA FASCE ORARIE

Le fasce sono tre e si possono anche visualizzare dal contatore. F1: fascia di punta dei consumi che va dalle 8 di mattina alle 19 dei giorni feriali, esclusi i festivi; F2: fascia intermedia dei consumi in vigore dalle ore 7 delle 8 del mattino e dalle ora 19 alle 23 nei giorni feriali e dalle 7 alle 23 il sabato, esclusi i festivi; F3: fascia bassa dei consumi attiva dalla mezzanotte alle ore 7 del mattino e dalle ore 23 alle 24 del lunedì al sabato, più la domenica e i festivi tutto il giorno. Solitamente per le utenze domestiche il prezzo della componente energia nella fascia F2 e F3 può coincidere, e in questo caso la tariffa più bassa copre tutti i giorni feriali (lun-ven) dalle ore 19 alle 8 e il sabato, la domenica e i festivi.

OCCHIO ALLA BOLLETTA

Non è semplice, ma dalla bolletta è possibile capire quanta energia si utilizza nei vari momenti della giornata. È un passaggio fondamentale per cercare di limitare i costi e iniziare a risparmiare. I clienti del mercato tutelato con una tariffa bioraria, spendono di più se avviano gli elettrodomestici come la lavatrice o la lavastoviglie nella fascia oraria di punta, la F1. Diversamente, per far scendere il prezzo della bolletta, dovranno azionare gli elettrodomestici nelle due fasce a minor impatto - F2 e F3 -, in modo da borsare meno per luce e gas. Nella parte superiore della bolletta sono indicate generalmente tutte le informazioni di interesse.

EVITARE LA FASCIA DI PUNTA

Quando la domanda di energia è alta, il costo aumenta. Quando l’offerta supera la domanda, invece, il prezzo è destinato a scendere. Nelle fasce orarie di maggiore produttività, con fabbriche, negozi e industrie in piena attività, la domanda è alta e l’energia costa di più. La sera o nei festivi, con la maggior parte delle attività produttive ferme, la domanda è minore e così il prezzo diminuisce. In estrema sintesi, ecco perché l’energia costa di più nella fascia di punta e meno nelle altre. Per questo, azionare gli elettrodomestici negli orari di minor richiesta di energia (F2 e F3) consente di limitare i costi, soprattutto per gli elettrodomestici più dispendiosi in termini energetici. Non cambia, invece, assolutamente nulla per chi ha un contratto monorario perché paga sempre la stessa cifra, a qualsiasi ora del giorno.