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Ecco come l'inglese influenza la nostra carriera

[Getty]

E’ assodato: conoscere l’inglese costituisce una marcia in più. Non solo perché è la lingua franca che consente di comprendersi con chiunque altro nel mondo, ma perché determina migliori prospettive di carriera.

A dirlo non è solo il senso comune, ma una ricerca che YouGov ha svolto per conto di Wall Street English con l’obiettivo di fotografare l'impatto che la conoscenza della lingua di Sua Maestà e di Elton John ha nella vita di tutti i giorni. Condotta nell’agosto 2018 in otto Paesi – Germania, Italia, Russia, India, Indonesia, Cina, Giappone e Cile –, l’indagine ha coinvolto un panel di 4mila adulti maggiorenni.

Ogni Paese mostra una precisa situazione: in vetta alla classifica di chi lo parla di più c’è la Germania, dove il 44% degli intervistati dichiara un livello avanzato di inglese; in coda troviamo il Giappone, dove solo un 10% del panel raggiunge lo stesso livello, e dove il 57% di utenti non parla la lingua nemmeno a un livello base. In Italia è il 30% ad attestare un livello avanzato, mentre il 18% di non parlarlo.

In questo quadro, si inseriscono le considerazioni sulle prospettive di carriera. I dati si riferiscono al mercato italiano, dove il 47% del panel che parla inglese si dichiara positivo su quelle prospettive a cinque anni. il 25% degli intervistati che parlano inglese, poi, ha dichiarato di aver migliorato la propria posizione lavorativa grazie alla lingua; la percentuale sale al 37% tra chi attesta un livello avanzato. Il 24% dichiara inoltre di aver aumentato i propri guadagni, e il 27% del campione ha ottenuto un lavoro che non avrebbe potuto svolgere se non avesse saputo la lingua di Albione.

Nel mondo di oggi, dunque, l'importanza di poter comunicare con tutti è frutto di diffusa consapevolezza. Lo studio ha rivelato che quasi i tre quarti degli intervistati (74%) pensa che nei prossimi cinque anni imparare bene l'inglese diventerà una leva strategica per migliorare le proprie prospettive di vita. Di questi, in Italia, il 59% la reputa una lingua fondamentale per poter comprendere la terminologia specifica in ambito professionale, il 58% la ritiene una skill importante per costruire relazioni a livello internazionale, il 57% pensa che costituirà una leva di selezione da parte dei datori di lavoro e per il 22% degli intervistati le aziende saranno disposte a concedere stipendi più alti a che si distingue per un'ottima padronanza dell'inglese.