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Come investire in intelligenza artificiale (AI): guida

Fabio Carbone
·6 minuti per la lettura

Dopo aver analizzato come investire in cloud computing e come investire nelle smart grid, scopriamo come investire in intelligenza artificiale (IA o AI), o meglio come investire in quelle imprese già quotate in Borsa che sull’intelligenza artificiale ci hanno investito miliardi e molti altri ne investiranno in futuro.

Perché quello che agli investitori è molto chiaro oggi, è che i nuovi business del domani stanno nascendo in questi anni e l’unico modo per ottenere margini di guadagno significativi è conoscere questi ambiti il prima possibile e capire come investire in essi. E gli investimenti in intelligenza artificiale potrebbero essere molto profittevoli se si sceglie bene la società su cui investire.

Partiamo da una breve spiegazione di cos’è l’intelligenza artificiale e successivamente toccheremo i settori nei quali l’AI può offrire i maggiori benefici, per poi parlare di una serie di imprese impegnate nello sviluppo di questa nuova tecnologia.

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Cos’è l’intelligenza artificiale

Alla base dell’intelligenza artificiale ci sono le reti neurali, ovvero dei modelli matematici composti da neuroni artificiali che si ispirano ai veri neuroni biologici del cervello umano. In pratica l’uomo ha replicato il funzionamento di un neurone cerebrale utilizzando la matematica e sofisticati chip elettronici. Con i neuroni artificiali si risolvono i problemi ingegneristici di intelligenza artificiale legati a diversi settori tecnologici come l’elettronica, l’informatica, la simulazione, ecc.

I primi studi risalgono al 1943 e negli anni successivi si aggiunsero nuovi studi che negli anni a venire diedero vita a linguaggi di programmazione specificamente progettati per l’AI (1958 e 1973). Ma è con l’aumento della capacità computazionale dei computer e quindi grazie ai potentissimi supercomputer di cui disponiamo oggi che l’Intelligenza Artificiale ha trovato una sua più concreta applicazione. Oggi abbiamo la tecnologia hardware per supportare l’immensa mole di calcoli che l’AI comporta e di cui necessita per simulare la nostra capacità di pensiero e di ragionare.

Una delle spinte maggiori degli ultimi anni arrivano poi dai chip neuromorfici, i quali sono un nuovo ritrovato dell’elettronica che integra l’elaborazione dei dati e la loro conservazione su un unico componente elettronico, riducendo in modo incredibile i tempi morti (latenza). Questo tipo di chip si verifica essere indispensabile per raggiungere le capacità sensoriali e cognitive del cervello umano. In questa nicchia molte startup stanno concentrando i loro sforzi economici: all’investitore il compito di scovarle e di investirci.

Intelligenza artificiale e settori d’applicazione promettenti

In generale è nella capacità di elaborare dati e di presentare soluzioni che l’Intelligenza Artificiale trova la sua applicazione più efficace.

Nello specifico il campo della finanza è uno dei settori dove l’AI trova una sua efficace applicazione, suggerendo ad esempio strategie di trading basate non solo sull’analisi tecnica, ma anche sull’analisi fondamentale. Possiamo ipotizzare in un futuro non molto lontano software scritti con linguaggi di programmazione AI, operanti in ambienti di cloud computing e supportati da velocissimi supercomputer che forniscono sofisticate analisi sull’andamento futuro di titoli azionari o su dove potrebbe orientarsi il valore dei futures del petrolio, e via così con altri esempi.

Il campo della medicina è un’altra realtà promettente. Sono in corso sperimentazioni nella branca dell’Oncologia relativa ai tumori della pelle, e nella disciplina dell’Oftalmologia per scoprire con largo anticipo l’insorgere di malattie potenzialmente mortali per l’uomo.

Ampio uso verrà fatto nella mobilità del futuro per coordinare molteplici e complessi fattori legati ai trasporti dentro e fuori dalle città.

L’AI nei prossimi decenni potrebbe essere applicata anche alla gestione delle emergenze o alla loro prevenzione basandosi su elaborati e complessi modelli. Potrebbe essere molto utile nel supportare decisioni nel prevenire i disastri idrogeologici o presentando le migliori strategie da attuare per uscire da situazioni di criticità: calamità naturali, ma anche tensioni sociali.

Nel commercio potremmo presto ritrovarcelo come suggeritore degli acquisti da fare online.

In generale ovunque l’uomo avrà bisogno di prendere decisioni strategiche, l’AI potrebbe risultare di aiuto.

Le società quotate in Borsa che investono in Intelligenza Artificiale

Le aziende che guidano lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale sono quotate in Borsa, dalle divisioni di ricerca di queste imprese giungono infatti le grandi applicazioni concrete di gran parte dei progressi fatti in questo campo.

Ovviamente Università e centri di ricerca indipendenti sono in prima linea, ma tutto poi convoglia nelle imprese per diventare profitto.

Quindi quali sono le imprese da mettere nel portafoglio finanziario dell’Intelligenza Artificiale?

  • IBM. Con Watson dal 2010 la società è dotata di uno dei sistemi più avanzati nel campo, sviluppando tra l’altro soluzioni di Machine Learning, Deep Learning e Natural Language Processing (NLP).

  • Accenture. Come società di consulenza e servizi tecnologici è impegnata completamente nell’AI.

  • Microsoft. La società ha una sua piattaforma di AI e la tecnologia si integra con tutte le altre soluzioni fornite dal colosso tecnologico: Azure su tutti.

  • Alphabet. Google è tra i pionieri nell’applicazione della tecnologia ai motori di ricerca e ad altri suoi servizi digitali. Assolutamente da non sottovalutare le innovazioni che la società saprà apportare nei prossimi anni e decenni.

  • Amazon. Attraverso Amazon Web Services, Bezos fornisce ai clienti soluzioni di Machine Learning.

  • Facebook. Zuckerberg usa il Deep Learning per apprendere dagli utenti come pensano e agiscono, così scova fake news ma può ora offrire servizi di altro tipo ad aziende terze. Molto sviluppato anche l’NLP.

  • Alibaba. Il colosso cinese dell’e-commerce è ormai una impresa tecnologica a 360 gradi e tra i settori di suoi interesse risulta esserci anche l’Artificial Intelligence.

Investimenti in intelligenza artificiale: le startup

La ricerca di startup, cioè di nuove imprese impegnate nello sviluppo di soluzioni basate sulla tecnologia, può risultare poco pratico e richiedere molto tempo, tuttavia potrebbe risultare profittevole per quanti non desiderano essere azionisti solo di società già consolidate e presenti in Borsa, ma magari vorrebbero contribuire alla crescita di società promettenti che un giorno potrebbero valere milioni di euro.

La ricerca in questo caso va fatta partecipando ad eventi dedicati al settore dell’AI, verificando la presenza di incubatori di imprese – in Italia e all’estero – che si occupano di sostenere questo specifico campo. Seguire le notizie pubblicate dagli AI Lab delle società elencate in precedenza, perché potrebbero rendere noto la collaborazione con piccole startup promettenti.

‘The Age of A.I.’ la serie che apre gli occhi

YouTube Original ha realizzato una mini serie dedicata all’AI dal titolo ‘The Age of A.I.’, ottimamente realizzata e gratuita, spiega attraverso vari progetti in fase sperimentale o di applicazione concreta, dove l’AI viene già applicata.

L’investitore troverà utile seguire tutte le puntate della mini serie perché gli aprirà gli orizzonti sui vari ambiti da esplorare e su cui investire in un fase successiva.

Concludendo

Bene, hai compreso che investire sull’intelligenza artificiale è qualcosa che può appartenere al presente della tua attività di investitore.

Prima di concludere condividiamo con te questa ricerca condotta da Accenture sul ROI dell’AI per le società che investono adottando tale tecnologia. Molto utile per capire quali sono i rischi che le imprese corrono se sbagliano l’investimento in tale settore.

This article was originally posted on FX Empire

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