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Come investire negli emergenti attraverso i fondi

Morningstar
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Tra i fondi dedicati ai mercati emergenti disponibili alla vendita in Italia e coperti dall’analisi Morningstar abbiamo scelto i tre prodotti con Analyst rating più elevato, Morningstar rating più alto e maggior longevità: Capital Group New World (LUX) A7, Stewart Investors Glbl EM Sust B Acc GBP, T. Rowe Price EM Equity Fund Jd USD.

L'approccio del fondo Capital Group New World (LUX) A7 ha il vantaggio di attenuare la volatilità tipica dell’investimento nei mercati emergenti grazie a una maggiore diversificazione del portafoglio. Il patrimonio è gestito da un pool di 11 fund manager che seguono approcci e mandati di investimento diversi: nove gestori si concentrano sulle azioni, uno segue un approccio bilanciato e uno gestisce la parte residua del patrimonio destinata al reddito fisso (recentemente rappresenta circa il 3% degli asset).

Capital Group riesce a limitare la volatilità

Inoltre, non investe solamente in società domiciliate nei paesi emergenti, ma anche in molte multinazionali dei paesi sviluppati come Microsoft, Mastercard e Facebook, che recentemente hanno assorbito quasi il 50% dell'attivo. Questa scelta garantisce una maggiore protezione nelle fasi di mercati ribassiste, riesce ad attenuare la volatilità tipica dell'investimento sui listini emergenti, come dimostrato dal suo livello di deviazione standard inferiore rispetto al benchmark (calcolato su cinque anni dal 2000), e ha permesso al fondo di sovraperformare negli ultimi tre cicli di mercato. Grazie a un livello commissionale che colloca il comparto nel quintile più alto dei prodotti più economici della categoria, gli analisti sono convinti che questa strategia sia in grado di sovraperformare il proprio benchmark (report aggiornato al 29/01/2020).

Stewart Investors, la sostenibilità paga

Stewart Investors Global Emerging Markets Sustainability Fund Class B (Accumulation) GBP promette di sovraperformare il benchmark nel lungo periodo, ha uno dei migliori profili rischio-rendimento, come testimonia il suo Morningstar Star Rating di 5 stelle e il suo mandato di sostenibilità gli vale un ESG rating pari a 5 globi.

La strategia ha un approccio agnostico rispetto benchmark che si traduce in una ripartizione per settori, paesi e segmenti di capitalizzazione di mercato molto differenti rispetto all’indice di categoria rappresentato dall’MSCI Emerging Markets. Il team di gestione parte da una lista di circa 300 titoli per comporre un portafoglio che contiene dalle 35 alle 75 holding scelte in base alla loro capacità di produrre una crescita sostenibile nel tempo, al loro potere di determinazione dei prezzi e all’integrità del management. Il gestore punta sulle aziende che tendono a soffrire meno durante le fasi di recessioni economica e questo spiega il sovrappeso del comparto Beni di consumo difensivi rispetto alla media di categoria. Il mandato di sostenibilità del fondo limita l’esposizione al comparto energia e materie prime. Questa strategia, dicono gli analisti, risulta essere una delle meno volatili della categoria e una delle migliori ad assorbire le fasi ribassiste dei mercati (report aggiornato al 31/08/2020).

T. Rowe Price sovrappesa consumi difensivi, finanza e tecnologia

Gli analisti di Morningstar assegnano al fondo T. Rowe Price EM Eq Jd USD un Analyst rating pari a Silver per via del favorevole profilo commissionale, che lo colloca nel primo quintile tra i comparti meno costosi della categoria, e di un processo di selezione dei titoli consolidato nel tempo. Il gestore cerca di bilanciare l’anima conservativa con quella aggressiva del fondo. Da una parte, quindi, guarda alle società a più larga capitalizzazione e cerca di realizzare una maggiore diversificazione e dall’altra cerca di prendere posizione su quelle aziende che potrebbero beneficiare della crescita dei consumi nei paesi emergenti.

Per questo i settori come i beni di consumo difensivi, finanza e tecnologia sono favoriti, mentre quello energetico e delle materie prime sono sottopesati. Inoltre, la forte sensibilità ai rischi macroeconomici induce il team di gestione a ridurre l’esposizione a quei paesi che mostrano deboli fondamentali. Da quando Gonzalo Pangaro guida il team di gestione, il fondo ha sovraperformato la media di categoria in diverse condizioni di mercato e in particolare nelle fasi rialziste dei listini (report aggiornato al 5/11/2019).

Di Francesco Lavecchia

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online