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Come sfruttare in Borsa i segnali di ripresa del settore acciaio

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
Come sfruttare in Borsa i segnali di ripresa del settore acciaio
Come sfruttare in Borsa i segnali di ripresa del settore acciaio

Nel Global Steel Monthly report dell’Equity Research Europe gli analisti di Credit Suisse indicano le aziende, come CSN in Brasile e Steel Dynamics negli Stati Uniti, che beneficiano degli alti prezzi dell'acciaio

I volumi della produzione di acciaio mostrano che la ripresa continua. In base ai dati illustrati nel Global Steel Monthly report dell’Equity Research Europe di Credit Suisse, la produzione mondiale di acciaio grezzo a febbraio è cresciuta del 4,1% su base annua e dello 0,9% su base mensile, trainata prevalentemente dalla Cina.

L’ASIA CORRE, GLI STATI UNITI E L’EUROPA INSEGUONO

Le aree geografiche dove la crescita è risultata più sostenuta sono state l'Asia inclusa l'Oceania (+ 7,5% annuo), l'Europa orientale (+ 5,2% su base annua) e il Sudamerica (+ 2,2% annuo). Il Nord America continua invece a rincorrere le altre aree in ripresa (-8,9% su base annua) e anche l'Europa a febbraio (-7,1% annuo) risulta in ritardo. Nel Vecchio Continente, in particolare, è molto debole la produzione di acciaio della Germania, in calo del -10,4% su base annua: un dato che potrebbe essere stato influenzato dai problemi legati alle condizioni metereologiche e al fatto che un altoforno di Salzgitter è ancora inattivo da circa un anno.

PREVISTO UN ULTERIORE RECUPERO DEI VOLUMI

“Tuttavia, su base mensile, la maggior parte delle aree ha registrato una crescita continua che ci fa prevedere un ulteriore forte recupero dei volumi in tutto il primo semestre 2021, sulla scia del proseguimento del trend di ripresa della domanda, degli attuali elevati margini spot, della capacità in eccesso e dell’effetto base Covid”, spiegano gli analisti di Credit Suisse.

L’UTILIZZO GLOBALE DEGLI STABILIMENTI È ALL’80%

L'utilizzo globale degli stabilimenti produttivi è tornato all'80% (che si confronta con il 79% di gennaio 2020): nella maggior parte delle aree geografiche la produzione evidenzia un leggero aumento mensile, tranne che in Medio Oriente e nell'Europa orientale. “Non ci aspettiamo una decelerazione della produzione di acciaio grezzo nei prossimi mesi, dal momento che i margini nel settore siderurgico sono relativamente alti, ad esclusione della Cina, e alla luce dei recenti annunci di un aumento della capacità precedentemente inattiva”, spiegano i professionisti di Credit Suisse. Gli esperti rispondono anche alla domanda se le restrizioni alla produzione a Tangshan in Cina potranno portare ad una riduzione dei volumi di acciaio del colosso asiatico nel corso di quest’anno.

LA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DI TANGSHAN IN CINA

“Riteniamo improbabile una riduzione significativa della produzione di acciaio in Cina a Tangshan, come anche sottolineato nel rapporto del nostro analista di materie prime Matt Hope (“Tangshan steel cuts likely to be made up elsewhere” 23 marzo 2021). È vero che Tangshan rappresenta il 9% della produzione di acciaio cinese, ma è altrettanto vero che le sanzioni per le 23 acciaierie che non sono riuscite a rimediare alle misure di controllo dell'inquinamento atmosferico all'inizio di marzo potrebbero ridurre la produzione di ghisa solo del 2%, una percentuale che pensiamo possa essere compensata in altri stabilimenti in Cina”.

LE PREFERENZE VANNO A CSN E STEEL DYNAMICS

Nel Global Steel Monthly report le preferenze degli analisti di Credit Suisse in questo ambito restano invariate. “Continuano a piacerci le aziende con la capacità di integrazione di materie prime, come CSN in Brasile o Steel Dynamics negli Stati Uniti, che traggono beneficio dagli alti prezzi dell'acciaio. Al contrario continueremo a stare alla larga dai titoli di società europee del settore acciaio che sono negoziate attualmente vicino alla valutazione normalizzata, mentre i tassi di utilizzo degli impianti risultano molto al di sotto dei livelli normalizzati”, concludono gli analisti di Credit Suisse.