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Commercialisti Milano:micro-piccole imprese a prova sistemi allerta

BOL

Roma, 20 nov. (askanews) - Professionisti, Istituzioni e Impresa si sono incontrati oggi presso il Teatro San Babila, Piazza San Babila 2, dalle ore 10.00 in occasione della presentazione dei dati emersi dall'indagine che la Commissione Finanza e Controllo di Gestione dell'ODCEC Milano ha compiuto per verificare quanti bilanci mostrano la presenza di uno o più segnali di allerta così come previsti dalla Riforma del codice della Crisi e dell'Insolvenza su di un campione di oltre 500.000 Imprese.

"L'intento della norma è assolutamente condivisibile - spiega in una nota Marcella Caradonna, Presidente dell'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano - poiché comporta un mutamento culturale attraverso la sensibilizzazione ai segnali che, se intercettati in tempo, possono indurre ad interventi atti a salvare le imprese prima che sia troppo tardi. Quello che ci preoccupa - continua la Presidente Caradonna - è che, al momento attuale, l'estensione della normativa alle micro-piccole imprese possa comportare effetti economici e sociali sicuramente non in linea con le intenzioni del Legislatore e per questo abbiamo cercato di verificare la situazione di un campione significativo di aziende".

La ricerca, illustrata dal Presidente della Commissione Alessandro Mattavelli, ha interessato 538.830 aziende che hanno depositato il Bilancio di esercizio 2018 e che presentano un fatturato superiore a Euro 10.000 e non sono in liquidazione. Gli Indicatori e gli Indici sono quelli elaborati dal CNDCEC su incarico del Legislatore.

"Oltre 324.000 aziende (corrispondenti al 60,24% di 538.830) non presentano problemi - commenta Marcella Caradonna - ma circa 214.000 (quasi il 40% del campione esaminato) sono le imprese che hanno almeno un indicatore positivo, 65.000 (12,20%) almeno 3 indicatori positivi e 43.664 (l'8,73% su di un campione di oltre 500.000 realtà, escluse le S.r.l.s) presentano un patrimonio netto inferiore a € 10.000 e queste imprese occupano oltre 285.000 persone e fatturano 33 miliardi di euro. Dati preoccupanti che devono far riflettere".

Un ruolo centrale è affidato dal Legislatore alla Camera di Commercio: "Attraverso la gestione dell'allerta e un tempestivo intervento, con l'OCRI e con i professionisti che formeranno il collegio di esperti - spiega il dottor Rinaldo Sali, Vice Direttore Generale della Camera Arbitrale di Milano, relatore al Convegno di oggi - vogliamo aiutare le imprese in difficoltà, per evitare che il ritardo nel percepire i segnali di crisi di un'impresa possa portare all'insolvenza. Il nostro obiettivo è far fare all'imprenditore il suo lavoro, invitandolo ad un tavolo di lavoro per assicurare la continuità produttiva dell'azienda e comporre la crisi con benefici generali per la nostra economia", conclude il dottor Sali.

La crisi di impresa "è un tema che coinvolge in prima linea noi commercialisti su tutto il territorio italiano e per questo stiamo impegnandoci anche con una intensa attività di sensibilizzazione", sottolinea il Presidente dell'ODCEC Bari, Elbano di Nuccio.

Nella tavola rotonda, moderata dal Direttore del TG2 RAI Gennaro Sangiuliano, sono intervenuti anche Marco Barbieri (Segretario Generale Confcommercio - Imprese per l'Italia - di Milano Lodi Monza e Brianza), Roberto Tasca (Assessore al Bilancio del Comune di Milano), Alvise Biffi (Presidente della Piccola Industria - Confindustria Lombardia), Gianmarco Senna (IV Commissione Permanente - Attività Produttive, Istruzione, Formazione e Occupazione / Consiglio Regionale della Lombardia) e Gabriele Fava (Avvocato Giuslavorista).