Italia markets open in 4 hours 24 minutes
  • Dow Jones

    29.823,92
    +185,32 (+0,63%)
     
  • Nasdaq

    12.355,11
    +156,41 (+1,28%)
     
  • Nikkei 225

    26.756,37
    -31,17 (-0,12%)
     
  • EUR/USD

    1,2082
    +0,0003 (+0,02%)
     
  • BTC-EUR

    15.398,01
    -143,36 (-0,92%)
     
  • CMC Crypto 200

    365,47
    -14,39 (-3,79%)
     
  • HANG SENG

    26.553,40
    -14,28 (-0,05%)
     
  • S&P 500

    3.662,45
    +40,82 (+1,13%)
     

Commercio estero, Istat: export settembre +2,7%, import -0,6%

Mlp
·2 minuto per la lettura

Roma, 17 nov. (askanews) - A settembre 2020 si stima una crescita congiunturale per le esportazioni (+2,7%) e una lieve flessione per le importazioni (-0,6%). Su base annua l'export registra una crescita su base annua del 2,1% mentre l'import segna ancora una flessione, sebbene in decisa attenuazione (-6,4%, era -12,6% ad agosto). Lo ha reso noto l'Istat. A settembre 2020 si stima che il saldo commerciale aumenti di 3.136 milioni di euro (da +2.686 milioni a settembre 2019 a +5.849 milioni a settembre 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +7.583 milioni di euro (era +5.788 milioni a settembre 2019). Nei primi nove mesi dell'anno, la flessione tendenziale dell'export (-11,6%) è dovuta in particolare alla contrazione delle vendite di macchinari e apparecchi n.c.a. (-15,4%), articoli in pelle, escluso abbigliamento, e simili (-22,1%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-9,7%) e prodotti petroliferi raffinati (-38,2%). "Prosegue a settembre - è il commento dell'Istat - la fase di risalita verso i livelli di inizio anno dell'export italiano che registra un nuovo aumento congiunturale - sostenuto dal commercio estero con i paesi extra Ue - e torna a crescere su base annua per la prima volta da febbraio 2020. Queste dinamiche risultano confermate anche escludendo gli effetti dovuti a esportazioni occasionali di elevato impatto (cantieristica navale), al netto delle quali si stima una crescita - più contenuta - su base sia mensile (+1,0%) sia annua (+0,4%). L'import, invece, dopo gli aumenti dei mesi precedenti, segna un calo su base mensile modesto, cui contribuiscono in particolare i minori acquisti di beni intermedi (per 0,8 punti percentuali). La sua flessione tendenziale si ridimensiona ulteriormente ed è spiegata per oltre 5 punti percentuali dal calo degli acquisti di prodotti energetici".